Terremoto Emilia, quasi 12.000 strutture controllate con Aedes

Proseguono le verifiche con sopralluoghi di valutazione dell’agibilità post-sismica in Emilia Romagna, nelle zone colpite dai terremoti del maggio scorso. A essere state verificate sono 11.947 strutture.

Si tratta di edifici pubblici e privati che hanno riportato danni, su cui quindi occorre fare una valutazione di agibilità mirata con la scheda Aedes di Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica (leggi anche Certificazione di agibilità sismica, tra ordinanza 2/2012 e DL 74/2012)

Degli edifici esaminati sono stati classificati agibili 4.161 unità.
2.018 edifici sono temporaneamente inagibili ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 637 parzialmente inagibili, 129 temporaneamente inagibili da rivedere con approfondimenti, 4.265 inagibili e 737 inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio.

Parallelamente, proseguono le verifiche speditive condotte da tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco su un numero più ampio di edifici nell’area interessata dal sisma, che sono oltre 41mila (leggi anche Terremoto Emilia, valutazione di agibilità post sisma solo temporanea).

Nel frattempo sono state diffuse le Linee di indirizzo per interventi locali e globali su edifici industriali monopiano non progettati con criteri antisismici, che saranno presentate ufficialmente oggi a un convegno a Bologna organizzato da Assobeton e ReLUIS.

Ricordiamo che è online lo Speciale Antisismica di Ediltecnico.it con una pagina dedicata ad approfondimenti tecnici sul tema antisismica, una pagina con tutte le news e una sezione dedicata alle tecnologie e alle aziende operanti nel settore della prevenzione del rischio sismico.

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