Decreto Crescita, ecco la bozza numero 7
Decreto Crescita, ecco la bozza numero 7

Pubblichiamo la settima bozza del Decreto Crescita e Sviluppo. Continua dunque l’odissea del Decreto, che inizialmente doveva essere approvato entro i primi giorni di giugno dal Consiglio dei Ministri (leggi Decreto Crescita, la bozza con novità per sviluppo e infrastrutture), poi è stato rinviato per mancanza di copertura (leggi anche Decreto Crescita, mancano i soldi). Il rinvio del Decreto ha provocato la reazione furiosa del Ministro Passera, che ha minacciato le dimissioni, ma poi è rimasto dov’è.
Nel frattempo Clini, nonostante la dichiarata mancanza di fondi per il Decreto Crescitae  Sviluppo, ha annunciato nei giorni scorsi che è possibile trovare i soldi per avviare iniziative che facilitano le aziende, che lavorano nel settore ambiente,  nell’assunzione di giovani dipendenti (leggi anche Green economy, bonus per aziende che assumono giovani).

Ora, ecco una nuova bozza del famigerato Decreto: scaricala qui.

 

Di seguito elenchiamo alcuni dei punti più interessanti. Il Decreto Crescita e Sviluppo contiene:
– la disposizione del Fondo per la crescita sostenibile;
– contributo tramite credito di imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati;
– riordino della disciplina in materia di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale complessa;
– strumenti di finanziamento per le PMI;
– disposizioni per la gestione e la contabilizzazione dei biocarburanti;
– semplificazioni delle attività di realizzazione di infrastrutture energetiche e liberalizzazioni nel mercato del gas naturale;
– misure in materia di SISTRI. A questo proposito, è importante sottolineare che  il termine di entrata in operatività del Sistema SISTRI è sospeso fino al compimento delle anzidette verifiche e comunque non oltre il 30 giugno 2013. Stiamo seguendo la vicenda SISTRI: leggi per saperne di più.

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1 COMMENTO

  1. MA SE SI ELIMINASSERO TUTTI GLI SPRECHI SIN DA SUBITO, IO NON CAPISCO PERCHE PER LA RIFORMA DELLE PENSIONI CI HANNO IMPIEGATO 2 SETTIMANE E PER TOGLIERE PROVINCE, DIMINUIRE STIPENDI,PRIVILEGI E SPRECHI CI VOGLIONO 20 ANNI. VEDI HOLLANDE.GRAZIE

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