Terremoto Emilia,nel d.l. 74 la certificazione di agibilità sismica

Arriva il primo intervento dello Stato per il post terremoto in Emilia.

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 131 del 7 giugno s il decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74 recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012”.

Il provvedimento, composto da 21 articoli e un allegato,  dispone gli interventi immediati per superare l’emergenza, per la ripresa economica e sui rifiuti e l’ambiente.

In particolare l’articolo 3  si occupa della “Ricostruzione e riparazione delle abitazioni private e di immobili ad uso non abitativo; contributi a favore delle imprese; disposizioni di semplificazione procedimentale” risolvendo la questione nata con l’ordinanza della Protezione Civile n.2/2012 sull’obbligo dei proprietari degli edifici situati nelle zone del sisma di  “acquisire la certificazione di agibilità sismica rilasciata, a seguito di verifica di sicurezza effettuata ai sensi delle norme tecniche vigenti, da un professionista abilitato.”

Al comma 7 dell’articolo 3 il d.l. precisa che  “Al fine di favorire la rapida ripresa delle attività produttive e delle normali condizioni di vita  e  di  lavoro  in  condizioni  di sicurezza adeguate,  nei  comuni  interessati  dai  fenomeni  sismici iniziati il 20  maggio  2012,  di  cui  all’allegato  1  al  presente decreto,   il   titolare   dell’attivita’   produttiva,   in   quanto responsabile della sicurezza dei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e  successive  modifiche  e  integrazioni,  deve acquisire la  certificazione  di  agibilità  sismica  rilasciata,  a seguito di verifica di sicurezza  effettuata  ai  sensi  delle  norme tecniche  vigenti  (cap.  8  –  costruzioni  esistenti,  del  decreto ministeriale 14 gennaio 2008),  da  un  professionista  abilitato,  e depositare la  predetta  certificazione  al  Comune  territorialmente competente.

I Comuni trasmettono  periodicamente  alle  strutture  di coordinamento istituite a  livello  territoriale  gli  elenchi  delle certificazioni depositate. Le asseverazioni di cui al presente  comma saranno considerate ai fini del riconoscimento del danno”.

Nel successivo comma si precisa che “il certificato di agibilita’  sismica  potra’  essere  rilasciato  in assenza delle carenze strutturali di seguito precisate,  o  eventuali altre carenze prodotte dai danneggiamenti e individuate  dal  tecnico incaricato,  o  dopo  che  tali  carenze  siano  state  adeguatamente risolte:
1) mancanza di collegamenti tra elementi strutturali verticali  e elementi strutturali orizzontali e tra questi ultimi;
2)  presenza  di  elementi  di  tamponatura   prefabbricati   non adeguatamente ancorati alle strutture principali;
3) presenza di scaffalature non controventate portanti  materiali pesanti che possano, nel  loro  collasso,  coinvolgere  la  struttura principale causandone il danneggiamento e il collasso.

Sarà quindi un primo certificato di agibilità sismica provvisorio che potrà essere rilasciato successivamente alla soluzione dei problemi, ma che entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto-legge in argomento e, quindi, entro il 6 dicembre 2012, dovrà essere  sostituito da un certificato di agibilità sismica definitivo e successivo alle citate verifiche di sicurezza effettuate.

Con il comma 9 il d.l. predispone che la verifica di sicurezza ai sensi  delle  norme  vigenti  dovra’ essere effettuata entro sei mesi dalla data di entrata in vigore  del presente decreto.

Infine con il comma 10 si precisa che “In analogia a quanto disposto in occasione di precedenti eventi sismici  che  hanno  interessato  vaste   porzioni   del   territorio nazionale, il livello di sicurezza dovra’ essere definito  in  misura pari almeno al 60% della sicurezza richiesta ad  un  edificio  nuovo”.

Tale valore dovra’ essere comunque  raggiunto  nel  caso  si  rendano necessari  interventi  di  miglioramento  sismico.   Gli   interventi eventualmente  richiesti  per  il  conseguimento  del   miglioramento sismico dovranno essere eseguiti entro ulteriori diciotto mesi”.

 

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4 Commenti

  1. Il “metodo” semplificato per la valutazione di agibilità sismica, pur essendo un approccio superficiale, ma giustificato dal dover conciliare una sufficiente sicurezza nelle valutazioni con la rapidità necessaria a garantire la prosecuzione delle attività lavorative (finalizzato soprattutto ad una più approfondita analisi comunque necessaria), rimane un tema, che così come proposto dal Decreto Legge, potrebbe/dovrebbe essere esteso anche alle altre aree industriali italiane: del resto tale primo approccio potrebbe mettere quanto meno a conoscenza i datori di lavoro e gli occupanti in genere di vulnerabilità e rischi insiti in molti capannoni costruiti in epoche in cui la classificazione sismica non imponeva dettagli costruttivi adeguati alle più recenti classificazioni.

  2. Il nuovo decreto legge sulla agibilità sismica è semplicemente demenziale e denota assoluta incompetenza e cultura sismica da parte di chi lo ha redatto per non parlare delle implicazioni economico-sociali che necessariamente si creeranno.

  3. a dir ciò tutte le imprese di questi 7 comuni da Lunedì, senza certificazione non potranno esser produttive….non mi voglio dilungare parlando dei danni irreparabili che questo comporterà….io ho l’ultima azienda di confine dell’ultimo comune classificato come zona a rischio, 20 mt passo la strada e sono in un comune che non necessita dell’agibilità immediata !!! non ho nessun danno ne strutturale ne parziale ma la mia struttura è degli anni 80, quindi costruita con i criteri edilizi di allora, in che situazione sono ? se i costi della messa a norma supereranno quelli di una nuova costruzione la mia azienda pur fin ad ora”sicura” dovrà chiudere ….non voglio pensare come spiegarlo ad i miei 20 dipendenti ed alle loro famiglie !! potete darmi qualche consiglio per trovare un professionista abilitato con competenze in questi 3 punti che possa aiutarci nel più breve tempo possibile ?
    grazie in bocca al lupo a tutti e buona vita

  4. Gent.le sig. Carretti,
    vorrei proprio aiutarla ma posso assicurare che se il decreto legge appena uscito non sarà annullato, nessun ingegnere potrà farlo senza costringerla a sostenere notevoli spese e la quasi sicura sospensione della attività per eseguire lavori pesanti su tutte le opere strutturali e non.
    Questo per l’obbligo di adeguare il Suo edificio alle nuove norme almeno al 60%.
    Bastava imporre qualche piccolo intervento per migliorare la risposta sismica dell’edificio.
    Purtroppo chi ha concepito questo decreto non si è reso conto delle gravissime conseguenze che avrebbe causato alle aziende.
    La sola via di uscita è una decisa azione collegiale delle categorie interessate affinchè venga annullato o modificato.
    Abbiamo a che fare con irresponsabili senza alcuna cultura sismica che obbligano le imprese a risolvere il problema sismico a loro spese ed in breve tempo quando Loro , in tanti anni non sono stati nemmeno in grado di mettere in sicurezza ed adeguare sismicamente scuole ed ospedali.
    Si dovrebbero vergognare ed almeno fare ragionare il cervello prima di prendere decisioni sciagurate.
    Comunque in bocca al lupo.

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