La Regione Puglia scende in campo contro l'abusivismo edilizio

E’ stata approvata in questi giorni dal Consiglio regionale della Puglia la legge sulle  ”Norme in materia di funzioni regionali di prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio”.

Con questa nuovo provvedimento la Regione intende  fornire nuovi e piu’ efficaci strumenti operativi alla Regione e agli enti locali, incentivare l’azione sinergica tra i soggetti istituzionali attraverso la stipula di convenzioni e supportare gli enti preposti alla vigilanza con protocolli d’intesta tra enti e autorita’ giudiziaria.

In particolare si prevede l’utilizzo delle piu’ moderne tecnologie aerofotogrammatiche e satellitari per la rilevazione territoriale ad opera della Regione nell’ambito dell’aggiornamento e della gestione integrata del Sistema informativo territoriale (con conseguente trasmissione ai Comuni interessati delle anomalie riscontrate) e l’implementazione delle relative banche dati; un sistema stabile di monitoraggio del territorio; il supporto ai Comuni nell’attivita’ di vigilanza e repressione, sia sotto il profilo tecnico-amministrativo che quello finanziario; l’esercizio dei poteri sostitutivi; l’interscambio e integrazione di dati e informazioni.

Entro il 31 gennaio di ogni anno, i Comuni dovranno inviare alla Regione una relazione con gli elenchi degli abusi rilevati, delle demolizioni effettuate dai responsabili degli abusi rilevati o direttamente dal Comune, delle opere abusive non ancora demolite e di quelle per le quali non si e’ proceduto all’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale con l’indicazione delle cause ostative.

In caso di inerzia o di inadempimento, la Regione puo’ esercitare il potere sostitutivo con la nomina di un commissario ad acta.

E’ previsto anche un fondo regionale di rotazione per le spese di demolizione delle opere abusive finalizzato a concedere alle amministrazioni locali anticipazioni sui costi relativi agli interventi in questione e di ripristino dello stato dei luoghi, anche disposti dall’autorita’ giudiziaria.

Il relativo capitolo di spesa e’ stata dotato di una provvista finanziaria per il 2012 di 150mila euro.

Fonte: Asca

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