Nel decreto crescita i professionisti bugiardi vengono puniti

Domani o venerdi si svolgerà l’esame del consiglio dei Ministri sull’ultima bozza del Decreto per la crescita. Dopo le prime novità sul bonus ristrutturazioni e l’Imu (leggi anche Crescita: bonus ristrutturazioni al 50%, esenzione Imu sul nuovo) segnaliamo anche un fondo di circa 225 milioni di euro per il Piano Città, novità per le imprese (su cambiali, moratorie e incentivi) e novità per i professionisti, cioè sanzioni severe per quelli che presentano false informazioni o omettono informazioni rilevanti nelle attestazioni.

Leggi la bozza del dl crescita con relazione illustrativa

Multe ai professionisti tendenziosi
Il professionista colpevole di false informazioni o omissioni viene punito con la reclusione da due a cinque anni e con una multa da 50.000 a 100.000 euro.

Fondo per il Piano Città
Nella bozza del Decreto Crescita è prevista l’attivazione di un fondo per l’attuazione del Piano nazionale per le città. Nel fondo ”confluiscono le risorse, non utilizzate o provenienti da revoche, relative a programmi in materia di edilizia, di competenza dello stesso Ministero, che da stime effettuate dal Dicastero ammontano attualmente a circa 225 milioni di euro”. Sono “fondi disponibili, destinati a programmi di interventi che non presentano condizioni di fattibilità o derivanti da revoche o da economie, che la presente disposizione consente di indirizzare per operazioni di riqualificazione e trasformazione urbana caratterizzate da elementi concreti di fattibilità”.

Novità per le imprese
Nella bozza del Decreto per la Crescita, ci sono novità interessanti anche per le imprese.
Le piccole e medie imprese, per finanziarsi, potranno emettere delle cambiali finanziarie. Il limite massimo all’ammontare di cambiali finanziarie in circolazione verrà fissato nel totale dell’attivo corrente come rilevabile dall’ultimo bilancio certificato approvato.
Viene introdotto inoltre un nuovo credito d’imposta per le nuove assunzioni di personale altamente qualificato impiegato in progetti di ricerca e sviluppo delle imprese. Il credito d’imposta avrà un’aliquota al 40% delle spese ammissibili sul costo del personale.

Concessa una moratoria di 12 mesi per il pagamento della quota capitale delle rate di mutuo alle imprese che hanno beneficiato dei finanziamenti agevolati da parte del ministero dello Sviluppo economico.
Al fine di puntare alla trasparenza nei rapporti economici tra Pubblica amministrazione, imprese e cittadini, verrà introdotto l’obbligo della pubblicità su internet per le sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari alle imprese e per l’attribuzione dei corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti e imprese per forniture, servizi, incarichi e consulenze di importo complessivo superiore a 1.000 euro nel corso dell’anno solare.

Ultima (per il momento) e importante novità per imprese che segnaliamo dalla bozza del Decreto Crescita è la messa in ordine degli incentivi attualmente esistenti, che confluiranno in un Fondo da 600 milioni di euro per la crescita sostenibile, al quale si aggiungerà circa 1 miliardo di euro dal Fondo rotativo della Cassa depositi e prestiti.

Di seguito egnaliamo altre novità.

Abitazioni da 200 mila euro (o meno) esenti da imposta di registro
L’ultima bozza del Decreto per la Crescita che dovrebbe andare all’esame del prossimo Consiglio dei Ministri prevede sconti sull’imposta di registro per le abitazioni acquistate a un prezzo massimo (pari o inferiore) di 200 mila euro.
Lo prevede l’art. 15 della nuova versione del provvedimento per la crescita: a tali case “spetta una detrazione totale dall’imposta lorda calcolata su un valore fino a 100.000 euro. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo”. Questa misura, secondo le stime della relazione tecnica, potrebbe rendere disponibili nel settore immobiliare circa 144 milioni di euro all’anno.

Il Sistri slitta al 31 dicembre 2013
Prevista per il 30 giugno 2012, l’entrata in vigore del Sistri, il sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi potrebbe slittare al 31 dicembre 2013 (leggi anche Proroga infinita: il SISTRI slitta a dicembre 2013).

 

 


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