Terremoto in Emilia, le misure del Governo decise dal CdM

Come annunciato ieri dal premier Monti si è riunto questa mattina il Consiglio dei Ministri per occuparsi della grave situazione delle zone colpite dal terremoto del 20 maggio e del 29 maggio.

Il Consiglio, dopo aver osservato un minuto di raccoglimento per commemorare le vittime del terremoto del 29 maggio, ha approvato:

1. l’estensione dello stato di emergenza alle Province di Reggio Emilia e Rovigo.

Al Presidente della Regione sono affidati i compiti di Commissario per la ricostruzione. Ai Sindaci dei Comuni colpiti dal sisma sono affidate le funzioni di Vice Commissari;

2. L’istituzione di una giornata di lutto nazionale per lunedì 4 giugno. Durante la giornata di lutto le bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici di tutta Italia saranno esposte a mezz’asta. Si osserverà un minuto di raccoglimento nelle scuole di ogni ordine e grado. Sono inoltre auspicate iniziative autonome da parte delle associazioni di categoria del commercio per la chiusura degli esercizi durante le esequie degli scomparsi e la modifica dei programmi televisivi nella giornata delle esequie;

3. Un decreto ministeriale di rinvio dei versamenti fiscali e contributi a settembre;

4. L’applicazione di un decreto legge che prevede:

– la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali;

– l’individuazione di misure per la ripresa dell’attività economica. In particolare sono previsti un credito agevolato su fondo di rotazione CDP e sul fondo di garanzia MedioCredito Centrale;

– la delocalizzazione facilitata delle imprese produttive nei territori colpiti dal terremoto

– la proroga del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali, degli sfratti.

– la deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i Comuni, delle spese per la ricostruzione.

A copertura di questi interventi è stato deciso l’aumento di 2 centesimi dell’accisa sui carburanti per autotrasporto così come l’utilizzo di fondi resi disponibili dalla spending review.

Il decreto legge del Governo segue ai primi interventi di soccorso predisposti ieri dal Comitato operativo della Protezione Civile, che aveva già operato per gli eventi sismici dei giorni scorsi dal 20 maggio al 23 maggio.

Il Comitato ha potenziato i Centri operativi per la gestione dell’emergenza con l’attivazione di un nuovo Centro Coordinamento Soccorsi a Bologna, che si aggiunge a quelli già attivi.

Il Capo del Dipartimento, accompagnato da un team di esperti, ha avviato un sopralluogo nei territori colpiti dal sisma. Contestualmente le strutture operative del servizio nazionale della protezione civile continuano ad operare nel territorio con un ulteriore potenziamento delle forze.

Le strutture di accoglienza già attive sul territorio sono state potenziate ciascuna del 20% per un totale di ulteriori 1250 posti letto. L’eventuale restante fabbisogno assistenziale sarà soddisfatto con il ricorso alle strutture alberghiere presenti nel territorio regionale.

Fonte: Governo

Per maggiori informazioni vedi anche “Terremoto in Emilia, per i geologi ora in pericolo è il Veneto“, “Terremoto Nord Italia: le scosse si abbattono sui beni culturali” e “Terremoto Emilia, la responsabilità per l’agibilità dei fabbricati 

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