Terremoto nord italia
Terremoto nord italia

A causa delle scosse di terremoto di oggi, di magnitudo 5.8, avvertite in tutto il nord Italia e a causa delle quali sono decedute dieci persone nel modenese, sono crollati edifici già molto danneggiati dalla scossa del 20 maggio scorso. I beni culturali continuano dunque a risentire dello sciame sismico. Ma non solo: anche le infrastrutture ne pagano le conseguenze, in particolare le ferrovie e la loro organizzazione. È stata infatti sospesa la circolazione linee ferroviarie Padova-Bologna, Verona-Bologna, Milano-Bologna, Verona-Mantova-Modena) per accertamenti. Lo scrive in un tweet Fs. Inoltre, le scuole: in moltissime gli insegnanti hanno fatto uscire i bambini e i ragazzi, solo per precauzione. Solo a Ostiglia (Mantova) è crollata una scuola, fortunatamente appena evacuata.

I beni culturali
A San Felice sul Panaro crolla la torre dell’orologio
Ci sono stati crolli a San Felice sul Panaro, nel modenese: è crollata la torre dell’Orologio, oltre a fabbriche e diversi edifici, già compromessi dal precedente sisma.

Crollato il Duomo di Mirandola
Su Twitter si è da questa mattina diffusa la notizia del crollo del Duomo di Mirandola in seguito alla violenta scossa di terremoto. Le foto delle macerie su internet.

A Ferrara
Il traffico è bloccato a Ferrara, non si registrano feriti ma ci sono stati numerosi crolli, trai quali una torretta del Castello Estense. I vigili del fuoco stanno cercando di rimuovere tegole e pietre dalla strada.
Consistenti danni a danni ed edifici storici anche a Cento in provincia di Bologna. Crolli in piazza delle Erbe a Padova. Sarebbe crollato completamente il castello di Finale Emilia. Crollato anche il Duomo di Carpi (Modena): sotto le macerie ha perso la vista il parroco. Crolli anche a Crevalcore.

Terremoto avvertito anche a Rovigo
Nella zona di Ficarolo (Rovigo) sono stati registrati dei crolli con danni rilevanti ad alcuni edifici già lesionati dal terremoto di domenica 20 maggio. Resta in piedi il campanile, lesionato il 20 maggio, uno dei più alti del Veneto.

In provincia di Vicenza
Tre quarti del paese di Cavezzo (Vicenza) sarebbe crollato. Situazione molto seria sarebbero crollati quasi tutti gli edifici storici e il tetto della chiesa. Il centro storico del paese è stato transennato.

Trema anche il centro storico di Venezia
A Venezia la scossa di terremoto è stata avvertita fin negli imbarcaderi dei vaporetti. Le case della città lagunare hanno tremato a lungo, con un forte rumore a causa dell’età degli infissi delle abitazioni. Per ora non c’è notizia di danni.
A Novi (Rovereto) è crollato il Duomo.

Infrastrutture: ferrovie
Ripercussioni sui collegamenti ferroviari al Nord
Ripercussioni del forte terremoto che ha interessato il Nord Italia, anche sulla circolazione dei treni. Le Ferrovie dello Stato comunicano che alcune linee sono state sospese per accertamenti. Non si viaggia tra Bologna e Padova, Bologna e Verona, Bologna e Piacenza, Verona e Modena. Si viaggia a velocità ridotta tra Bologna e Prato e tra Bologna e Rimini. Continua a funzionare l’Alta Velocità sulle linee Bologna – Milano e Bologna – Firenze, ma a 100 km/h.
Forti ritardi sulla tratta Padova-Rovigo, dove sono in corso verifiche tecniche alla funzionalità delle linee.

Scuole
A causa delle scosse si riapre per l’ennesima volta il tema annoso della sicurezza delle scuole italiane, da sempre al centro di polemiche e discussioni.
Scuole e uffici evacuati a Modena città e nella bassa. Panico anche a Bologna: diversi istituti scolastici della città hanno deciso di rimandare a casa gli studenti dopo un’ora di lezione.
Crollata una scuola a Ostiglia (Mantova), fortunatamente evacuata poco prima.
Per precauzione le scuole e gli uffici pubblici del rodigino, così come nel padovano, sono stati fatti evacuare su decisione diretta dei responsabili.
In Friuli Venezia Giulia la scossa è stata avvertita in modo particolarmente forte nella zona di Pordenone dove studenti e professori hanno abbandonato le lezioni e sono scesi in strada spaventati.
Trema la terra anche nelle Marche, da Pesaro ad Ancona. A Pesaro alcuni istituti scolastici, come il Liceo classico, sono stati evacuati temporaneamente, a scopo precauzionale.

 

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