Terremoto in Emilia, per i geologi ora in pericolo è il Veneto

Dopo le forti scosse di terremoto di stamattina, che hanno causato ingenti danni, crolli e vittime nell’area emiliana (i danni più gravi si sono avuti nel modenese a Medolla, San Felice sul Panaro e Mirandola), tornano a essere di stretta attualità gli allarmi lanciati qualche giorno fa dai geologi del Veneto che mettevano in guardia sulla necessità di aggiornare le carte sismiche della regione (leggi anche Terremoto in Emilia, da rivedere la mappa della pericolosità sismica).

La doppia scossa di terremoto di stamattina (la prima di magnitudo 5.8 alle 9:00 e la seconda, pochi minuti dopo di magnitudo 4.0) si è avvertita anche in Veneto.

“Il terremoto avvenuto in Emilia”, aveva dichiarato il vicepresidente dell’Ordine dei geologi del Veneto, “ha messo in evidenza che le valutazioni sulla sismicità in Veneto vanno aggiornate”. Secondo Cavazzana, infatti, finora alcune zone del Veneto (Polesine, il territorio della bassa padovana e del basso veneziano) erano considerate aree a basso rischio sismico.

A seguito degli eventi sismici di questi giorni, invece, appare quanto mai opportuno rivedere le carte della sismicità di tutto il territorio veneto, comprese anche le aree finora escluse.

La situazione del nuovo terremoto del 29 maggio
Le nuove scosse di stamattina, avvertite in tutto il Nord Italia, hanno intanto creato ingenti danni e grande preoccupazione. Secondo Alessandro Amato, sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, interpellato dall’Ansa, all’origine del nuovo terremoto potrebbe esserci la rottura di una nuova faglia.

A Mirandola giungono conferme del crollo del duomo cittadino, mentre anche Bologna è stata attraversata dal sisma: nel capoluogo emiliano-romagnolo moltissime persone sono scese in strada appena avvertita la scossa, che è stata prolungata e che è stata del tutto simile, come intensità, a quella della notte del 20 maggio. A Modena è stato evacuato l’ospedale.

Il sisma ha fatto almeno tre vittime: due a San Felice sul Panaro e una a Mirandola.

Comuni entro i 10 km dall’epicentro:
Moglia (MN), Rolo (RE), Concordia sulla Secchia (MO), Novi di Modena (MO), San Possidonio (MO).

Comuni tra 10 e 20 km dall’epicentro:
Gonzaga (MN), Pegognaga (MN), Poggio Rusco (MN), Quingentole (MN), Quistello (MN), San Benedetto Po (MN), San Giacomo delle Segnate (MN), San Giovanni del Dosso (MN), Schivenoglia (MN), Sustinente (MN), Campagnola Emilia (RE), Fabbrico (RE), Reggiolo (RE), Rio Saliceto (RE), Bastiglia (MO), Bomporto (MO), Carpi (MO), Cavezzo (MO), Medolla (MO), Mirandola (MO), San Prospero (MO), Soliera (MO).

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6 Commenti

  1. Io abito in provincia di Treviso, e chiedo se fosse possibile, visti gli ultimi eventi catastrofici in Emilia,se si può anticipare la chiusura delle scuole, anche perchè gli edifici qui da noi, non sono antisismici, e se si può evitare, qualcosa di simile a quanto già visto, chiedo a chi di competenza di pensarci seriamente a questa mia richiesta. Oggi 30 maggio mia figlia, frequentante la quinta elementare, è rimasta a casa, non posso vivere col terrore, sapendo che potrebbe accadere un sisma pure qui, e quindi per ora si potrebbe anticipare le vacanze estive,nel frattempo mettere a norma tali edifici. Anche altri genitori hanno tenuto a casa oggi, i propri figli, cosa possiamo fare domani, dopodomani,e….abbiamo tutti paura.
    Grazie, una mamma molto preoccupata, Treviso, 30.05.2012

  2. Comprendo la preoccupazione di un genitore, e non credo che un – ma fa sul serio – possa aiutare qualcuno, in questo momento, ogni idea e’ buona per fare si che i nostri figli possano sopravvivere a certe situazioni. Tenendoli vicino, si ha la sensazione di poterli proteggere, e a volte e’ cosi. Cerchiamo di non farci prendere dal panico e dal nervosismo, che in questi giorni e’ palpabile in ognuno di noi.
    In bocca al lupo a tutti, e un abbraccio alla sua famiglia.
    Luca , Modena

  3. Barbara, sono d’accordo con te ! Caro Marco è vero al destino non si può scappare. Ma qui si tratta di prevenzione ! Ci sono continuamente scosse di terremoto, e se una più forte venisse proprio quando i nostri figli sono a scuola ? E sapere che si poteva evitare una strage solo anticipando di 1 settimana la chiusura della scuola ? Ho sentito che la protezione civile è in allarme per il Veneto. Mi auguro che se davvero ci sono pericoli seri per il Veneto mettano in allerta le scuole e le persone che vivono in edifici vecchi e pericolosi.

  4. L’Italia è un paese stranissimo dove si intrecciano campanilismi, egoismi e grande generosità. Nel momento del bisogno siamo tutti promti a correre in aiuto, ma anche a correre per vedere.
    Dobbiamo essere pronti anche ad altro: i fatti di questi giorni dicono una verità che era conosciuta dal lontano 1974. Vedi il Gazzettino 11 marzo 1987 per non citarne altri. L’italia deve essere considerata tutta sismica. Ma finito un terremoto, ci dimentichiamo ed aspettiamo … il dramma successivo. Politicamente si danno battaglia sul voto, chi comanda e chi no. Ma le decisioni serie vengono prese solo dopo le grandi disgrazie.

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