Piano Casa e abitare green, le modifiche in Calabria

”Le modifiche al Piano casa e alle norme per l’abitare sostenibile, che abbiamo riformulato prima in Commissione e oggi in Aula, non hanno scalfito il testo di legge originariamente approvato, ma lo hanno solo ulteriormente migliorato”, spiega Alfonso Dattolo, presidente della IV Commissione Assetto ed utilizzazione del territorio-Protezione dell’ambiente che, con il Consiglio regionale della Calabria alle modifiche al Piano Casa regionale e alla legge n. 41/2011 (Norme per l’abitare sostenibile) ha dato il via libera alle correzioni al Piano Casa della regione.

Per quanto riguarda il Piano Casa, non sono state modificate le premialità volumetriche già precedentemente stabilite. Sono state tuttavia necessarie alcune modifiche del testo:
– modifica della sagoma planivolumetrica, in linea con la normativa statale, che può essere effettuata solo qualora essa sia necessaria all’armonizzazione architettonica dell’edificio con il tessuto urbano esistente;
– espliciti richiami normativi, in merito ad altezze massime e distanze minime, con più chiari riferimenti alla normativa nazionale vigente in materia (in particolare, si sottolinea in più punti il rispetto del d.m. 1444/68 e del d.pr. 380/2008);
– si è tenuto conto del suggerimento per eliminare il richiamo al silenzio assenso per le richieste di concessione edilizia in sanatoria.

Per quanto riguarda le norme per l’abitare sostenibile, sono stati inseriti opportuni richiami alla normativa nazionale vigente in materia per conformare i successivi regolamenti al quadro normativo.
L’articolo 8 bis della legge 41/2011 è stato modificato introducendo gli opportuni richiami alla normativa nazionale vigente, senza stravolgere l’iniziale volontà del legislatore regionale. La proposta di modifica esplicita la conformità alla normativa vigente in merito alla classificazione e gestione dei rifiuti.

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