Quinto conto energia, prossima la riunione Stato Regioni

Si avvicina il momento del nuovo confronto tra Governo e Regioni per discutere dei nuovi decreti sugli incentivi alle fonti rinnovabili, firmati dai Ministeri dello sviluppo economico e dell’ambiente nelle scorse settimane (leggi anche Quinto conto energia, la bozza ufficiale del Ministero dello sviluppo economico).

Come è ovvio, l’attenzione è puntata soprattutto sul decreto che andrà a rimodulare gli incentivi al solare fotovoltaico, inaugurando così il quinto Conto Energia. Le associazioni di categoria chiedono alle Regioni di sostenere le richieste degli operatori del settore per modificare il testo del decreto.

Nello specifico, le associazioni (AES, Anie/Gifi, Aper, Assosolare e Comitato IFI) hanno da tempo presentato le loro proposte. Il quinto Conto Energia dovrebbe mantenere il tetto di spesa a 7 miliardi di euro, limitare l’introduzione del meccanismo del Registro agli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 KWp, ripristinare il premio per l’utilizzo di componentistica Made in Europe (leggi anche Modifiche al Quinto Conto Energia, gli 8 punti delle associazioni).

Intanto, però, sembra prevalere il pessimismo. In una nota diffusa ieri, Anie/Gifi rimarca come “seppure molte Regioni si siano mostrate fermamente a favore delle modifiche proposte dall’industria, i Ministeri competenti non sembrano intenzionati a cambiare quei parametri che, se venissero mantenuti come nelle attuali versioni, comprometterebbero definitivamente la sopravvivenza della maggior parte delle aziende del settore fotovoltaico”.

Secondo gli operatori del settore, “per assurdo sarebbe più saggio ritardare l’uscita del decreto che approvare un documento sfavorevole all’industria ed a tutto il Sistema Paese”.

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