Pgt Milano, via libera del Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Milano ha approvato la delibera del Piano di Governo del Territorio con 27 voti a favore e uno contrario.

Ricordiamo che tra i punti più rilevanti presenti nel Pgt e approvati dalla Giunta (vedi “Pgt di Milano, le novità approvate dalla Giunta“):
– la riduzione delle possibilità di edificazione;
– 20mila alloggi di edilizia sociale;
– più servizi accreditati e convenzionati;
– maggiore tutela per le aree verdi;
– maggiore efficienza energetica degli edifici;
– nessuna possibilità di costruire nel Parco Agricolo Sud Milano;
– le cascine Campazzo e Basmetto inserite nel patrimonio storico-rurale;
– riduzione del traffico su quattro ruote;
– rilancio della mobilità ciclabile;
– rafforzamento della rete del trasporto pubblico.

“La Giunta Pisapia – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata Ada Lucia De Cesaris – si era presa un impegno con la città e lo ha rispettato. Ha valutato le osservazioni dei cittadini, analizzandole una per una. In meno di un anno le abbiamo riesaminate e abbiamo approvato nuovamente il Piano di Governo del Territorio.

Il volto di Milano cambierà: ci sarà più verde, meno cemento e una mobilità a misura d’uomo.

Il Pgt integra le periferie cittadine e ne recupera la dignità civile. Con il Pgt questa Amministrazione, per la prima volta, dopo tanti anni, presta concretamente attenzione al bisogno di casa per le fasce medie e più deboli”.

Caratteristica fondante del Piano di Governo del territorio approvato oggi è la partecipazione dei cittadini e il confronto con gli operatori.

Il Pgt ha accolto integralmente o parzialmente circa il 44% delle osservazioni ricevute da cittadini, associazioni e imprese; mentre il Pgt dell’Amministrazione precedente ne aveva accolte solo il 7%.

Da agosto 2011 a marzo 2012 l’assessore Ada Lucia De Cesaris ha partecipato a decine di incontri con la città: assemblee pubbliche, comitati di zona, associazioni cittadine, operatori e categorie professionali, imprese, sindacati. “Nel Piano – ha concluso l’assessore – è stato ristabilito il giusto equilibrio tra interventi e cura della città pubblica. Ora la grande sfida è il recupero dell’esistente, la definizione di un disegno di raccordo tra città storica e nuovi interventi, la riqualificazione delle periferie”.

Le modifiche hanno riguardato l’indice territoriale unico di partenza pari a 0,35 mq/mq, invece che 0,5 mq/mq, l’eliminazione del coefficiente di densificazione previsto negli Ambiti di Trasformazione Urbana e la riduzione degli stessi ATU tanto che la slp massima accoglibile è calcolata in 2,5 milioni di mq.

A differenza del precedente Piano che prevedeva la realizzazione di edilizia residenziale a prezzi sia per la vendita che per l’affitto calmierati incentivandola con la possibilità di ottenere volumetrie aggiuntive nelle trasformazioni, con il nuovo Pgt tutte le aree superiori ai 10.000 mq devono obbligatoriamente inserire un indice di 0,35 mq/mq dedicato all’housing.

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