Spending Review, arriva la guida per la gestione degli immobili P.A.

L’Agenzia del Demanio presenterà prossimamente, a Roma, il vademecum digitale “Politiche e strumenti per la valorizzazione economica e sociale del territorio attraverso il miglior utilizzo degli immobili pubblici”, una guida in formato elettronico per l’amministratore pubblico e per il professionista privato che si occupa di gestione degli immobili pubblici.

La pubblicazione, realizzata in collaborazione con Ance, Anci, Assoimmobiliare, CDP e ULI Italia, ha l’obiettivo di illustrare e approfondire la normativa che regola il settore e proporre le best practice più efficaci per valorizzare e ottimizzare la gestione del patrimonio pubblico.

Nei giorni scorsi il direttore dell’Agenzia del Demanio, Stefano Scalera, ha fornito alla Commissione Finanze della Camera i dati relativi alla c.d. spending review.

Tale operazione comporterà un riduzione degli spazi in uso alla PA e conseguentemente una riduzione della spesa pubblica.

Entro il 2015 saranno operativi 17 piani di razionalizzazione, altri 2 sono in corso di definizione con il Ministero dell’Università e dello Sviluppo.

L’ottimizzazione degli spazi – ha sottolineato il Direttore Scalera – frutterà allo Stato un risparmio totale di circa 56 milioni: 13 già acquisiti a fine 2011, altri 32 entro il 2015 ed ulteriori 11 qualora ci fossero risorse per interventi di rifunzionalizzazione degli immobili.

Le cifre sono desunte dal “Portale PA” dell’Agenzia del Demanio e sono destinate a crescere man mano che tutte le Amministrazioni forniranno i dati richiesti: “E in corso una forte azione di sensibilizzazione di tutte le Amministrazioni in merito al completamento e all’aggiornamento dei dati da inserire nel portale e che la verifica di quanto comunicato dalle Amministrazioni avverrà con cadenza quadrimestrale” ha precisato il Direttore Stefano Scalera.

Durante l’audizione il direttore ha  annunciato che potrebbe essere pronto ad ottobre un bando per permute di immobili pubblici con altri immobili. Il direttore ha però sottolineato che il sistema delle permute sarebbe più efficace se, oltre agli scambi di immobili, la p.a. potesse avere una permuta tra immobili e lavori su altri immobili anche “per sopperire alla mancanza di risorse finanziarie.

 

 

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