Scale Ikona

Un nuovo concetto di scala: questa l’idea grazie a cui Ikona, giovane azienda italiana, sta emergendo in maniera interessante nel mercato delle scale in acciaio, vale a dire di un settore caratterizzato da un elevato grado di competitività ma anche da spazi liberi significativi ancora tutti da conquistare.

Guidata da due soci fondatori con alle spalle una notevole esperienza nell’ambito delle soluzioni progettuali per l’edilizia il primo e del servizio clienti nello specifico comparto delle scale il secondo, Ikona propone un’interpretazione rivoluzionaria del prodotto scala, non più concepito come elemento strutturale ma come complemento d’arredo evoluto, in quanto personalizzabile e “dinamico”.

Affascinante sintesi di una grande idea e di un’eccellente capacità realizzativa, Ikona è il risultato della sinergia di due personalità estremamente diverse (ma, abbiamo scoperto, con due grandi passioni in comune: l’interior design e il collezionismo di opere d’arte contemporanea) unitesi in una visione imprenditoriale che cattura per la sua originalità.

È Emiliano Delfini, Direttore Commerciale dell’azienda, a raccontarci l’incipit di Ikona, spiegandoci com’è che, da oggi, scegliere una scala avrà lo stesso appeal di una giornata di shopping, alla ricerca dell’abito che più fa per noi.

Ikona nasce da una folgorazione improvvisa – esordisce Emiliano Delfini. Dopo anni trascorsi al servizio clienti nel comparto delle scale, ho iniziato d’un tratto a immaginare una struttura che sul mercato ancora non esisteva: una scala personalizzabile con i materiali più diversi – dai tessuti, alle pietre, ai metalli – in grado non solo di inseguire i mood del momento ma di rispondere anche al mirato e specifico gusto estetico di ogni individuo. Probabilmente, all’insorgere di questo pensiero ha molto contribuito anche la mia precedente esperienza nel mercato delle vernici per l’edilizia, dove avevo avuto la possibilità di offrire le tinte più disparate, accontentando il cliente addirittura a livello di sfumature di tonalità. Con le vernici avevo in sostanza proposte infinite, mentre con le scale, quantomeno in termini di materiali e colori, la scelta mi appariva molto più circoscritta e, questo, per il mio vissuto era un limite.”

“In più – prosegue il Direttore Commerciale – avevo in mente un altro concetto, forse sempre retaggio del mondo delle vernici, dove era la regola che il colore e la tecnica pittorica di un interno potessero cambiare nel tempo, per ragioni di riqualificazione ma anche per assecondare l’evolvere dell’arredo o il modificarsi del gusto estetico in relazione alle nuove tendenze come alle evoluzioni della personalità. Quindi mi sono chiesto: se è vero che nel tempo abbiamo il desiderio di mutare lo stile dei nostri muri, come degli abiti che indossiamo, o di scegliere un diverso tessuto per il divano, o di sostituire il cassettone antico con un mobile di design, perché non pensare a una scala personalizzabile ma anche in grado di trasformarsi? Di cambiare vestito? Il sogno di questa scala – conclude il Direttore Commerciale – ha poi trovato realtà grazie all’incontro con la progettualità di Simone Sabbadini, oggi Direttore Tecnico di Ikona.”

Proprio a Simone Sabbadini – pacato e riflessivo, assolutamente complementare alla personalità più estrosa, sognatrice e naïf del suo socio – abbiamo dunque chiesto di illustrarci le peculiarità tecniche che hanno dato concretezza a questa singolare visione di scala, trasformando l’idea in qualcosa di ancor più valore: l’idea che funziona.

“Dopo mesi di ricerca e sviluppo progettuale – racconta Simone Sabbadini – siamo giunti all’ideazione di un sistema che potesse dar vita al nostro nuovo concetto di scala in grado di integrarsi perfettamente all’ambiente, anche nel trascorrere del tempo. Il sistema Ikona si compone di tre elementi: cosciali in acciaio (inox, verniciato o cromato lucido), pedate e moduli decorativi che, oltre ad avere forme diverse, sono personalizzabili con infiniti materiali e colori. Attraverso un’evoluta tecnologia per la quale abbiamo depositato la domanda di brevetto – LMS (Locking Module System) – tali moduli decorativi vengono applicati al cosciale e, anche  a distanza di anni dal montaggio della scala, possono essere agganciati e sganciati in un semplice click da un qualsiasi operatore.”

L’innovazione di Ikona sta esattamente qui: non solo nelle infinite soluzioni decorative in termini di materiali applicabili alla scala, tali da rendere quest’ultima una vera e propria estensione del gusto e della personalità di chi la sceglie, ma soprattutto nella possibilità di sostituire nel tempo il modulo decorativo originariamente scelto, con un nuovo modulo in grado di adattarsi più coerentemente alle evoluzioni dell’ambiente in cui la scala è inserita. Non c’è in sostanza mood o nuova tendenza che il sistema Ikona non possa rappresentare.

Ad oggi sono quattro le collezioni decorative che impreziosiscono i moduli delle scale Ikona: Metal Lights, vede protagonisti i riflessi e la lucentezza dei metalli, in tonalità che dall’argento, virano sino al bianco e al blu; Stone Veins, dedicata alla fisicità della pietra e caratterizzata da venature grigie, ocra o, ancora, rosse; Drapery Tones, che annovera tessuti dalle trame fitte e dai toni che spaziano dal bianco, al nero, al lavanda; Graphic Lines, che raccoglie infine una serie di materiali dalle lavorazioni speciali, quali la grafica a onde o quella crittografata.

“L’anima Ikona – puntualizza il Direttore Tecnico – vive però di versatilità e di ricerca e sono perciò già molte altre le collezioni che il nostro laboratorio creativo sta definendo, in una ricettività costante dei nuovi mood”.

Per informazioni
www.ikonascale.it

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