Quinto Conto Energia, si allungano i tempi per il decreto

Non sarà licenziato in tempi brevi il decreto sul quinto Conto Energia. A darne notizia è Massimo Giordano, coordinatore della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni.

“Le Regioni”, ha spiegato Giordano all’Ansa, “potrebbero a maggioranza dare parere positivo sui decreti qualora venisse accolta la proposta di incrementare il tetto economico da 500 milioni a un miliardo, di escludere dagli impianti soggetti a registro quelli di potenza inferiore a 20 kW, quelli pubblici di qualsiasi potenza, quelli con caratteristiche innovative e quelli a concentrazione”

Dunque l’incontro tra Regioni e Governo del 10 maggio scorso per discutere sugli incentivi allle rinnovabili si è concluso con la decisione, da parte delle Regioni, di esaminare più attentamente i contenuti dei decreti. Non una chiusura, ma “il parere positivo delle Regioni arriverà solo se si verificheranno alcune condizioni”, ha aggiunto Giordano.

Giordano ha spiegato che le Regioni ritengono necessario anche reintrodurre nel quinto Conto Energia le premialità per l’eliminazione dell’amianto dai tetti e per la riqualificazione ambientale della produzione energetica degli edifici, privilegiando l’uso di tecnologie e materiali prodotti nell’Unione europea’

Nel frattempo rimarrà in vigore il quarto Conto Energia che, secondo quanto riferito dal direttore operativo del GSE, Gerardo Montanino, dureranno ancora per 3 o 4 mesi. Il tetto di spesa fissato dal Decreto Romani, infatti, potrebbe essere raggiunto nel periodo compreso tra metà agosto e metà novembre (leggi anche GSE: incentivi fotovoltaico del IV conto energia validi ancora 3-4 mesi).

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