Durc, una linea di credito

E’ stata inviata nei giorni scorsi una lettera al Ministero dello sviluppo economico, all’INPS e all’INAIL, da parte di tutte le principali associazioni di impresa (tra cui l’Aniem), dei sindacati di categoria e della Commissione nazionale Casse edili (Cnce) al fine di richiedere un incontro per poter illustrare le modalità operative di un progetto denominato «Durc credit solution».

Si tratta, in sostanza, di una linea di credito dedicata alle imprese che hanno, a causa dei ritardi nei pagamenti, problemi nell’ottenere il rilascio del documento unico di regolarità contributiva.

Per attivare tale strumento, servirà l’oK del Governo, che dovrà rendere disponibile il sostegno del Fondo centrale di garanzia.

Il progetto prevede la presenza dei seguenti soggetti:

– gli Istituti Inps, Inail e le Casse Edili che rappresenteranno per le imprese il tramite per l’attivazione delle richieste di prestito alle banche e, al contempo, per il rilascio immediato del Durc a seguito della regolarizzazione contributiva;

– gli Istituti bancari che sottoscriveranno un’apposita convenzione nazionale per dare rapidità e certezza di risposta alle imprese e, in caso di accoglimento della richiesta, per erogare l’importo del prestito direttamente agli Istituti pubblici e alla Cassa Edile;

– il Governo che, tramite il Fondo centrale di garanzia, comparteciperà con gli istituti bancari ai rischi di insolvenza delle imprese, al fine di sostenere un settore produttivo in gravi difficoltà. Ciò permetterà quantomeno di mantenere gli attuali livelli occupazionali, di incentivare nel contempo la regolarità contributiva, la tutela delle condizioni lavorative, il tutto per garantire la concorrenza leale tra le imprese presenti sul mercato.

Caratteristiche
Si tratta di una linea di credito chirografario a medio/lungo termine (durata 60-120 mesi, studiata appositamente per non gravare eccessivamente sui bilanci aziendali).

Finanziamento interamente o in parte (80%) assistito da una garanzia pubblica Fondo Centrale di Garanzia (intervento pubblico di garanzia sul credito alle PMI italiane).

Qualora la garanzia di tale organismo fosse limitata si prevede l’intervento di un Confidi o altre garanzie assicurative specifiche.

La richiesta media prevista di credito pro – capite è di 30.000 euro.

Modalità di esecuzione
La procedura di richiesta del finanziamento viene attivata mediante l’accesso ad una piattaforma web.

L’impresa avanza la richiesta di finanziamento alla CassaEdile.

La Cassa Edile rilascia la certificazione del debito contributivo, INPS/INAIL/Ce, all’azienda che ne fa richiesta.

L’azienda richiede il finanziamento attraverso l’introducer, che in questo caso è la Cassa Edile, in altri casi potrebbe essere INPS e/o INAIL – La Cassa Edile dopo avere verificato alcuni parametri definiti a livello nazionale per privilegiare gli aspetti qualitativi di applicazione delle normative contrattuali e sulla sicurezza sul lavoro, segnala la richiesta di finanziamento all’operatore della banca che funge da front-office (Agenti/mediatori/dipendenti della banca) i quali procedono ad incontrare il cliente per intervista e preventivo, successivamente raccolgono documentazione e domanda di finanziamento, eseguono controllo documentazione e validazione della proposta introducono nella piattaforma web la richiesta di finanziamento, digitalizzando tutti i documenti da introdurre nel sistema e facendosi carico del riconoscimento delle firme del cliente.

Vantaggi ed Opportunità

– vantaggi per le circa 25.000 Imprese edili che, si può ragionevolmente prevedere come media annua, otterranno il credito e che, quindi, potranno proseguire la normale operatività, corrispondendo i contributivi contrattuali e di legge e acquisendo il Dure;
– vantaggi per i circa 110.000 lavoratori che annualmente, evitando la chiusura delle proprie imprese, potranno conservare il posto di lavoro e continuare a beneficiare delle prestazioni fornite dalla Cassa Edile e dagli Istituti previdenziali e assicurativi;
– vantaggi di tutta evidenza a favore delle Casse Edili, dell’INPS e dell’INAIL, consentendo il recupero di consistenti contributi dovuti dalle aziende, valutati in circa 750 milioni di euro all’anno, senza la necessità di dover ricorrere al recupero forzoso di tali somme; il tutto non senza sottacere i vantaggi che da tale progetto deriverebbero in tema di emersione del lavoro nero e della conseguente regolarizzazione delle maestranze operanti nel settore.

Fonte: Aniem

Dal web


Dal web

Gli Speciali

Scrivi un commento