Ponti termici: Isokorb di Schock, come viene applicato in Italia

Il benessere abitativo è un’esigenza irrinunciabile che si può ottenere solo attraverso un perfetto isolamento termico dell’edificio. Il giunto isolante Isokorb garantisce il completo taglio termico di tutti gli elementi a sbalzo e previene così la formazione di ponti termici, spesso causa di muffe e perdite di calore. La versatilità e l’adattabilità di Isokorb permette il suo utilizzo in tutti i diversi sistemi di involucro edilizio utilizzati in Italia.

Sono diverse le tecniche costruttive utilizzate sul nostro territorio nazionale per isolare le pareti esterne degli edifici. Nella progettazione di immobili a destinazione residenziale oggi è molto diffuso il ricorso a tecniche massive in muratura (in particolare murature monostrato, con materiale isolante in intercapedine o a cappotto). Isokorb si adatta perfettamente a tutti questi sistemi costruttivi, trovando applicazione sempre nella rispettiva sezione isolante.

Il sistema monostrato per le chiusure perimetrali dell’edificio è costituito essenzialmente dalla presenza di un unico materiale che assolve tutte le funzioni prestazionali richieste. In questa tipologia, Isokorb viene applicato sopra la muratura, tra l’elemento a sbalzo e il solaio interno. Il sistema con isolamento a cappotto, invece, è costituito da uno strato di muratura a cui viene applicato un “cappotto”, ossia uno strato di isolamento termoacustico che avvolge l’intera unità abitativa dall’esterno. In questo caso, Isokorb viene posato in corrispondenza dello strato isolante esterno, quindi nel cappotto. L’ultima tipologia, ossia il sistema con intercapedine, è costituito da un doppio strato di elementi murari separati da un’intercapedine d’aria. Il giunto isolante Isokorb viene collocato in corrispondenza dell’intercapedine, in modo da formare uno strato interno di isolamento termico e acustico.

La scelta di ricorrere all’una o all’altra soluzione dipende, nella maggior parte dei casi, dalle caratteristiche dell’immobile, dai materiali utilizzati ma anche dalle condizioni ambientali e climatiche esterne. Grazie alle 12.000 tipologie standard di Isokorb, sviluppate da Schöck in mezzo secolo di analisi di sviluppo e ricerca, il giunto può essere adattato a qualsiasi situazione costruttiva ed è studiato per trovare applicazione con tutti i tipi di materiali (calcestruzzo-calcestruzzo, calcestruzzo-legno, calcestruzzo-acciaio e acciaio-acciaio). Questo garantisce la massima libertà di azione al progettista che, grazie alla consulenza specializzata degli ingegneri Schöck direttamente in cantiere, è seguito passo dopo passo nel calcolo delle dimensioni specifiche degli elementi costruttivi.

“Gli elementi Isokorb intervengono a garantire una coibentazione adeguata dell’edificio, favorendo una notevole riduzione delle spese energetiche e migliorando grandemente la qualità di vita degli inquilini. Isokorb, inoltre, ha funzione strutturale, favorisce la sicurezza statica degli edifici ed è un giunto straordinariamente versatile. Infatti, oltre che nei balconi, Isokorb evita la formazione di ponti termici anche in corrispondenza di ballatoi, tettoie, grondaie e marciapiedi”, afferma Peter Telfser, nuovo responsabile commerciale di Schöck Italia srl.

Inoltre, a fine 2011, Isokorb ha ottenuto l’importante certificazione di idoneità tecnica all’impiego (CIT), rilasciata dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ai sensi del punto 11.1 lett. C) del d.m. 14 gennaio 2008 ed è dunque il primo e, ad oggi, l’unico giunto isolante certificato a livello ministeriale (per ulteriori approfondimenti leggi su impresedili.it Isokorb ottiene la certificazione di idoneità tecnica all’impiego).

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