mutuo

La Guida illustra regole e modalità da seguire per poter accedere al bonus per le ristrutturazioni edilizie e tiene conto delle novità sul tema contenute nella Legge di bilancio 2017. Tra le principali novità segnalate: la proroga per tutto l’anno 2017 del bonus mobili e del bonus ristrutturazioni edilizie, nuove istruzioni e tempi più ampi per effettuare gli interventi di adozione di misure antisismiche.

La nuova Guida (Scaricala qui) riporta anche le indicazioni fornite dall’Agenzia in alcuni documenti di prassi emanati recentemente:
– quelle sui beneficiari della detrazione, tra i quali rientrano a pieno titolo anche il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato (risoluzione n. 64/E del 28 luglio 2016);
– quelle riguardanti il pagamento con bonifico: sono validi, ai fini della detrazione, anche i bonifici effettuati tramite conti aperti presso gli “Istituti di pagamento”, cioè le imprese, diverse dalle banche, autorizzate dalla Banca d’Italia a prestare servizi di pagamento (risoluzione n.9/E del 20 gennaio 2017).

Clicca qui per scaricare la nuova Guida delle Entrate sul Bonus Ristrutturazioni edilizie

Le detrazioni fiscali sulla casa 2017

Le detrazioni fiscali sulla casa 2017

Fabio Fusano, 2017, Maggioli Editore

Nuova edizione 2017 aggiornata e ampliata della Guida in formato ebook,, che si propone di fornire risposte esaurienti, specifiche e risolutive sul tema delle agevolazioni fiscali in edilizia.

La prima parte è dedicata all’Ecobonus con un’analisi...

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Il paragrafo della Guida sul Sismabonus

Nella guida sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, aggiornata a febbraio 2017, l’Agenzia delle Entrate dedica un intero paragrafo al Sismabonus introdotto dalla legge di bilancio 2017 che ha stabilito la proroga delle detrazioni al 31 dicembre 2021, ha previsto regole precise per la concessione delle agevolazioni, con importi più elevati di agevolazione quando gli interventi portano a una riduzione del rischio sismico. Tra le spese detraibili ci sono anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.

Chi può usufruire della detrazione?

L’agevolazione fiscale si può sfruttare per interventi realizzati sugli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per attività produttive. Non si applica non solo agli edifici nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) ma anche a quelli situati nelle zone a minor rischio (zona sismica 3). Per individuare le zone sismiche bisogna sempre far riferimento all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 (pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003).

Quando il Sismabonus è del 50%

Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi antisismici, le cui procedure di autorizzazione sono state attivate a partire dal 1° gennaio 2017, spetta una detrazione del 50%. La detrazione va calcolata su complessivi 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi. Qualora gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del calcolo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione bisogna tener conto anche delle spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione. Questo vale sia per le parti comuni dei condomini sia per la case singole.

Quando la detrazione è più alta

La detrazione è più elevata nei seguenti casi:

– quando la realizzazione degli interventi produce una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione spetta nella misura del 70% (75% per le parti comuni dei condomini) della spesa sostenuta
– se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura dell’80% (85% per le parti comuni dei condomini).

Verifica dell’efficacia degli interventi

Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 28 febbraio 2017 ha stabilito le linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati. In particolare, il progettista dell’intervento strutturale deve asseverare (secondo il modello contenuto nell’allegato B del decreto) la classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato.

Il direttore dei lavori e il collaudatore statico, se nominato per legge, dopo l’ultimazione dei lavori e del collaudo, devono attestare la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato.

Sismabonus per il Condominio

Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi antisismici, le cui procedure di autorizzazione sono state attivate a partire dal 1° gennaio 2017, spetta una detrazione del 50%. Quando gli interventi sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni dall’imposta sono ancora più elevate. In particolare, spettano nelle seguenti misure:

– 75%, nel caso di passaggio a una classe di rischio inferiore
– 85%, quando si passa a due classi di rischio inferiori.

Le detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

La cessione del credito ai fornitori (e non alle banche)

Dal 1º gennaio 2017, in luogo della detrazione, i beneficiari possono scegliere di cedere il credito spettante ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati. Non è possibile, invece, cederlo a istituti di credito e a intermediari finanziari. Le modalità di cessione dei crediti sono definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Clicca qui per approfondire gli incentivi del Sismabonus.

Bonus Mobili 2017

Prorogato fino al 31 dicembre 2017 anche il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici utili arredare un immobile soggetto a intervento di ristrutturazione edilizia. La detrazione del 50% vale quindi anche per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. Però, per gli acquisti effettuati nel 2017, la detrazione potrà essere richiesta solo se è stato effettuato un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato a partire dal 1 gennaio 2016.

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