Notte Verde del Nordest: Padova come esempio?

Una volta organizzavamo le Notti bianche per coinvolgere i cittadini e stimolare i consumi, oggi stiamo organizzando la Notte Verde del Nordest per stimolare i consumi consapevoli.

Il consumo fa girare l’economia certo, ma deve essere esercitato in maniera responsabile. Con questo progetto Padova propone un approccio culturale al consumo della ricchezza e al risparmio energetico, ma soprattutto volgiamo reinterpretarci e darci un futuro”, è ciò che dichiara il vicesindaco di Padova, Ivo Rossi, alla presentazione della Notte Verde del Nordest che si svolgerà il 4 e 5 maggio 2012.

L’evento si inserisce nel programma della quinta edizione del Festival Città Impresa che si svolgerà dal 2 al 6 maggio 2012 e sarà promosso da Nordesteuropa e Sette Green, con la media partnership di Ansa, Radio 24 e IcMoving Channel.

Padova, insieme ad altre 19 città del Triveneto, (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige) partecipa all’evento con un proprio programma, che nelle due giornate di venerdì 4 e sabato 5 maggio proporrà numerosi appuntamenti tra convegni, dibattiti, mostre, performance artistiche, laboratori per bambini e adulti e altro ancora. Il nostro lavoro sulla sostenibilità ambientale è continuo dagli anni Novanta e i riconoscimenti che otteniamo a livello nazionale e internazionale lo confermano. Adesso si tratta di fare un salto perché le energie ci condizionano e dobbiamo diventare protagonisti dando corso ad un modello di sviluppo nuovo” spiega l’assessore all’Ambiente Alessandro Zan.

L’appuntamento padovano, infatti, mette in primo piano la sostenibilità ambientale attraverso seminari rivolti agli operatori, ai dibattiti sui temi della decrescita, della riduzione degli imballaggi, i GAS, i danni alla salute da onde elettromagnetiche dei cellulari. Ampio spazio sarà dato anche alle esperienze dirette che coinvolgono i cittadini. Ci saranno numerosi e diversi i laboratori per ogni età, da quelli dedicati ai più piccoli per spiegare loro il risparmio energetico, a quelli per i grandi.

Ospite atteso sarà il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che interverrà sabato mattina al convegno “Green Economy: le politiche, gli attori, le opportunità per un futuro sostenibile”, organizzato dal Comune in collaborazione con il Coordinamento Agende 21 e Fondazione Lanza per discutere su come la sostenibilità non sia più soltanto sinonimo di tutela ambientale, ma sempre di più l’incrocio tra economia, sviluppo tecnologico e scelte quotidiane consapevoli. L’iniziativa vuole mettere in evidenza i diversi aspetti della Green Economy che hanno portato Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto rispettivamente al primo, terzo e quinto posto nella classifica nazionale delle Regioni con maggior numero di realtà che investono in prodotti e tecnologie verdi. La città di Padova, ad esempio, sin dagli anni ’90 ha promosso un programma di sostenibilità ambientale con diversi interventi sul territorio ed è stata tra le prime città italiane a dotarsi di un Piano Energetico Comunale e, con l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di 52 scuole, ha ottenuto nel 2011 il premio “Campionato solare”.

Oggi con il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, Padova punta a diventare una città a basse emissioni di CO2. Per raggiungere tale obbiettivo adotterà diversi interventi: la raccolta differenziata dei rifiuti, l’incentivazione alla mobilità sostenibile (adozione del “Piano Urbano della Mobilità dell’Area Metropolitana“, tram, zone a traffico limitato e aree pedonali nel centro storico, piste ciclabili, incentivazione dell’uso della bicicletta).

Nel 2011 il Nordest ha visto raddoppiare il numero di piccole e medie imprese manifatturiere che hanno investito in prodotti e tecnologie verdi. Questa area, tra le prime in Italia, ha dato vita ad esperienze di agricoltura biologica, farmer market e km 0. Il Veneto, in particolare, è oggi la prima regione biologica in Italia, con 146 negozi specializzati, uno ogni 31.000 abitanti. Nella classifica di Legambiente 2011 il Nordest si conferma un’eccellenza nell’attivazione di servizi per la raccolta differenziata dei rifiuti. Seguono la classifica il  Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

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