Casse professionisti: restituzione dei contributi a chi non matura la pensione

Contributi versati alle casse di previdenza restituiti ai professionisti che non riescono a maturare la pensione. È una delle misure inserite nella proposta di legge 3673 presentata alla Camera dei Deputati dal Movimento 5 Stelle con prima firmataria Roberta Lombardi.

Il disegno di legge prevede modifiche al decreto legislativo n. 509/1994 e ad altre disposizioni concernenti la disciplina degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, il loro patrimonio immobiliare nonché la composizione e le funzioni della Commissione di vigilanza sui fondi pensione.

Casse professionisti: il testo del DDL 3673

Statalizzare gli enti di previdenza e assistenza e controlli più severi sulla gestione patrimoniale delle casse. Questi i due pilastri su cui si poggia la proposta di legge presentata dai 5 Stelle.  Dal momento che gli enti di previdenza continuano a svolgere una funziona pubblica, si legge sul sito di  Lombardi, le casse devono tornare pubbliche “dal momento che essi continuano a svolgere una funzione pubblica e gestiscono la previdenza di milioni di cittadini, dunque denaro pubblico”.

La libertà di gestione di enormi patrimoni scarsamente tutelati – derivata dalla privatizzazione – ha avuto effetti disastrosi, spingendo gli enti di previdenza in rischiosi investimenti che hanno creato preoccupanti passivi di bilancio e messo a repentaglio le pensioni (e il futuro) di migliaia di contribuenti”, scrive ancora Roberta Lombardi in un post del suo blog dove presenta l’iniziativa di legge.

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Un’altra importante novità contenuta nel testo è contenuta nell’art. 5-bis della proposta, rubricata “Restituzione dei contributi”, in base al quale si prevede la possibilità per coloro che rinunciano all’iscrizione agli enti senza avere maturato i requisiti per il diritto alla pensione di riavere quanto in precedenza versato.

Qui sotto riportiamo integralmente il testo dell’articolo in questione.

ART. 5-bis. – (Restituzione dei contributi)

1. Coloro che cessano dall’iscrizione agli enti senza avere maturato i requisiti assicurativi per il diritto alla pensione hanno diritto al rimborso dei contributi versati nonché degli eventuali contributi minimi e percentuali previsti. Sulle somme da rimborsare è dovuto l’interesse legale dal 1° gennaio successivo alla data dei relativi pagamenti.
2. Il rimborso di cui al comma 1 spetta anche agli eredi dell’iscritto che non abbia maturato il diritto alla pensione, sempreché non abbiano titolo alla pensione indiretta. In caso di reiscrizione, l’iscritto può ripristinare il precedente periodo di anzianità restituendo all’ente le somme rimborsate, aumentate dell’interesse del 10 per cento e dell’importo della rivalutazione monetaria.

Si tratta certamente di un provvedimento che potrebbe aiutare i professionisti in crisi, ma anche una misura in grado di destabilizzare la tenuta dei conti delle casse. Attendiamo di vedere se e come risponderanno i rappresentanti delle casse di previdenza dei professionisti privati a questa iniziativa politica.

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