innalzamento soglie comunitarie appalti
innalzamento soglie comunitarie appalti

Per allineare le direttive europee a quanto previsto dall’Accordo sui Contratti pubblici (il c.d. G.P.A.), dal 1° gennaio 2012 saranno innalzate le soglie comunitarie sugli appalti di lavori, servizi e forniture, così come stabilito dal regolamento 1251/2011 che ha modificato la direttiva comunitaria sugli appalti.

Quindi con decorrenza dall’inizio del prossimo anno, i precedenti importi delle soglie comunitarie di contratti in materia di appalti di lavori, servizi e forniture saranno abrogati e sostituiti dai valori indicati dalle direttive n. 2004/17 (settori speciali), n. 2004/18 (settori ordinari) e 2009/81 (settore della difesa e della sicurezza), così come modificate dal nuovo regolamento.

Le principali novità
Per i contratti di appalto di lavori, la soglia viene innalzata a 5 milioni di euro (anziché i 4.485.000 euro).

Per gli appalti relativi a servizi e forniture, la soglia sarà aumentata a 130.000 euro (anziché 125.000) per i contratti stipulati dalle amministrazioni centrali dello Stato. Per le altre stazioni appaltanti, invece, la soglia passerà a 200.000 euro (anziché 193.000 euro)

Riguardo l’applicazione della direttiva 2009/81, concernente i settori della difesa e della sicurezza, l’Associazione nazionale dei costruttori edili chiarisce in una nota esplicativa che: “l’ambito di applicazione della direttiva 2009/81 riguarda esclusivamente taluni appalti, quali, in particolare, quelli aventi ad oggetto la fornitura di materiali militari e c.d. “sensibili” (comprese loro parti, componenti e sottoassiemi), ed i lavori, le forniture ed i servizi legati direttamente a tali materiali; inoltre la Direttiva trova applicazione nei confronti degli appalti di lavori e servizi per fini specificatamente militari, nonché di quelli c.d. sensibili”.

In tale settore, continua la nota diffusa dall’Ance, il regolamento 1251/2011 modifica l’importo delle soglie dei relativi appalti pubblici di servizi e forniture portandolo da 387.000 euro a 400.000 euro. Per i lavori si conferma l’innalzamento della soglia da euro 4.845.000 ad euro 5.000.000 come per gli altri settori.

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