Ho letto nei giorni scorsi  alcuni articoli che sollevano dubbi di costituzionalità sulla proposta di abolire le Giunte provinciali.

Mi unisco al coro perché la manovra (si può chiamare così?) sa tanto di contentino che non risolve assolutamente nulla, in termini di risparmio di bilancio.

Come posso dire una cosa del genere di fronte ad un economista di tale levatura?

Può darsi che non lo possa dire, mi limito ad una laurea in giurisprudenza conseguita con il vecchio ordinamento e al titolo di avvocato (conseguito a Bologna), però questo mi permette di dire che se si vuole abolire le province occorre farlo con altre modalità, modificare il testo unico degli enti locali (che l’organo esecutivo di governo lo prevede) e modificare la Costituzione.

Ma allora la domanda che sorge spontanea è : si tratta di un governo tecnico che deve solo riportare i conti in pareggio oppure si vogliono fare anche manovre politiche, con un governo non eletto, cioè non previsto, come ipotesi di governo, dalla nostra Carta Costituzionale, in qualche modo anomalo?

Perché se si tratta di questa seconda ipotesi allora la vera manovra sarebbe altra, riformare il Parlamento, ma passando sempre dalla Costituzione. Ma un governo tecnico non lo potrebbe fare …

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