La principale novità del decreto Scia 2 è il passaggio a cinque titoli edilizi: edilizia libera, CILA, SCIA, permesso di costruire, permesso alternativo alla Scia. Scompaiono CIL (quasi del tutto, c’è un “residuo”, che riguarda le opere che soddisfano esigenze temporanee) e Super-Dia.

Cambia quindi il Testo unico dell’edilizia (scarica qui il Teso Unico Edilizia aggiornato alla Scia 2), cambiano cioè i permessi che vanno i permessi da richiedere per le opere edilizie. Come cambiano? Quali permessi ci vorranno e per quali opere? Partiamo dall’attività edilizia libera.

Come seguire le indicazioni della SCIA 2?

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SCIA 2, cosa cambia nella disciplina edilizia

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Il Governo ha da poco approvato il decreto SCIA 2 (D.lgs 222/2016), che contiene  l’elenco dettagliato di tutte le attività, anche in materia di edilizia, indicando se tali...

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SCIA 2 in Gazzetta Ufficiale: i permessi per i lavori edilizi in vigore dall’11 dicembre

Quali opere diventano attività edilizia libera?

Non servirà più nessuna comunicazione per i seguenti interventi, che oggi (fino all’11 dicembre) sono ancora soggetti a Cila:
– opere di pavimentazione e finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, comprese le intercapedini interrate e non accessibili, le vasche di raccolta delle acque, i locali tombati;
– installazione di pannelli solari e fotovoltaici per gli edifici, al fuori dei centri storici;
aree ludiche senza fini di lucro;
– elementi di arredo delle aree pertinenziali;
– gli interventi di manutenzione ordinaria;
– gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw;
– gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
– le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
– i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
– le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;

Un discorso particolare va fatto per le “opere che soddisfano esigenze contingenti e temporanee” e che vengono rimosse al massimo entro novanta giorni dal cessare della necessità: diventano edilizia libera ma conservano un obbligo di comunicazione inizio lavori (una sorta di Cil).

SCIA 2

Con la SCIA 2, quando serve il permesso di costruire?

Per quali lavori invece serve la SCIA?

SCIA 2, per quali lavori edilizi è necessaria la CILA?


Dal web


Gli Speciali

1 COMMENTO

  1. Buon pomeriggio,
    Avrei un piccolo quesito come segue: nell’anno 2015 ho aperto una CILA per edificare un muretto all’interno della mia abitazione. Il professionista che mi aveva assistito nei lavori mi disse che la CILA resta sempre aperta. Oggi nell’anno 2017 dovrei ristrutturare il bagno : quindi potrei usare la stessa CILA per ottenere il beneficio fiscale del 50% senza ricorrere di nuovo al professionista??
    In attesa di Vs gentile riscontro porgo cordiali saluti.

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