Anche gli impianti, infatti, devono rispettare precise norme antisismiche. Come purtroppo ci ricordano i recenti, ma tutt’ora in corso, drammatici avvenimenti dell’Italia Centrale, il nostro è uno dei Paesi con il più elevato rischio sismico in Europa.

Meno noto è sicuramente che uno dei più importanti elementi, se non di prevenzione, ma certamente di riduzione dei danni derivanti a persone e cose conseguenti a un sisma, è la progettazione e l’installazione degli impianti negli edifici.

Dopo le scosse del 30 ottobre è in vigore il secondo decreto terremoto: leggi Secondo Decreto Terremoto: è in vigore, ecco come funziona. Le novità su ecobonus 65% e sisma bonus sono state inserite nella Legge di Bilancio e nel primo Decreto Terremoto, seguito alla scosse del 24 agosto, in vigore dal 19 ottobre scorso.

Gli impianti tecnologici, ossia gli impianti di climatizzazione, di riscaldamento, elettrici, di illuminazione, le condutture del gas e dell’acqua… rappresentano infatti elementi fortemente aggravanti durante un sisma causando, con la loro rottura e crollo, numerosi decessi o ferimenti alle persone e ingenti danni, non ultimo anche per la conseguente interruzione dei servizi.

Le Norme Tecniche delle costruzioni NTC (NTC2008 – paragrafo 7.2.3. e 7.2.4 – e Circolare 02.02.09) ed anche le Normative USA (California Building Code CBC – Ed. 1998/2001/2007, International Building Code IBC – Ed. 2000/2003/2006, Uniform Building Code UBC – Ed. 1997) stabiliscono che non solo gli elementi strutturali ma anche gli elementi non strutturali ossia quelli destinati a sostenere gli elementi d’impianto, devono essere in grado di resistere alle azioni sismiche e richiedono che tutti gli edifici rilevanti per la sicurezza pubblica  e/o delle persone come industrie, ospedali, centri commerciali, alberghi, scuole, etc.. rispettino tali disposizioni.

Un impianto durante un sisma viene infatti investito da forze orizzontali, dovute ad una determinata accelerazione del suolo, sia in direzione trasversale che longitudinale all’elemento d’impianto; impianti ed elementi non strutturali progettati solo staticamente non sono in grado di sostenere tali sollecitazioni aggiuntive.

I continui aggiornamenti normativi hanno reso sempre più complessa la conduzione degli  impianti termici per la generazione di calore, in particolare delle caldaie, stufe, termocucine e generatori di calore in generale. Continua a leggere Impianti termici: obbligo di libretto di impianto e gestione

Sistemi di Fissaggio degli impianti

I supporti MEFA sono in grado di resistere sia alle azioni statiche sia alle azioni sismiche (prettamente di tipo orizzontale) che sono funzione del carico statico che grava sul supporto stesso e sono in grado di resistere agli effetti del sisma in quanto resi solidali alla Struttura Edile tramite particolari sistemi di controventamento.

Cosa sono i controventi?

L’irrigidimento è ottenuto integrando un supporto “semplice” con elementi appositi, i controventi, in grado di resistere alle azioni sismiche e di limitare l’entità degli spostamenti che tali azioni producono sull’elemento impiantistico e conseguentemente sul suo supporto. Poiché l’azione sismica agisce nel piano secondo due componenti ortogonali, gli elementi irrigidenti devono essere posizionati in modo tale da bloccare entrambi questi spostamenti.

MEFA Italia (filiale italiana di MEFA azienda fondata in Germania nel 1949 specializzata a livello internazionale nella realizzazione di sistemi di montaggio per impianti HVAC, impianti di processo industriale e antincendio) produce e distribuisce anche una vasta gamma di soluzioni altamente tecnologiche con ancoraggi meccanici e sistemi chimici dotati di barre di ancoraggio con approvazione ETA (European Technical Assessment) per l’impiego con carichi di natura sismica (Categoria di Performance sismica C1 e C2).

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