La Giunta del Comune di Roma guidata da Virginia Raggi ha approvato lo schema di bilancio 2017-2019. Sul tema degli investimenti, che sono pochi, nei giorni scorsi si è accesa la polemica: 481 milioni per i tre anni, 160 milioni in media l’anno. Nel 2014, il totale era 390 milioni ma in altri anni si era investito di più: oltre 2 miliardi del 2007, circa 500 milioni nel 2015 e 875 previsti per il 2016.

Il programma elettorale di Virginia Raggi si chiama “11 passi per Roma” e pone al centro dell’azione di governo della città le politiche sociali, che si concentrano sulla casa. Leggi anche Virginia Raggi: cos’è l’edilizia alternativa?

Al di là di questi dati e delle polemiche, prestiamo attenzione ai capitoli d’investimento previsti che c’interessano più da vicino. La maggior parte dei 481 milioni (quasi 290 milioni nei tre anni) sarà messo nei lavori per la linea C della metropolitana.

Oltre 18,3 milioni andranno invece alla manutenzione straordinaria del patrimonio storico-culturale. La cultura (insieme alla scuola) sarà però il settore su cui si abbatterà più pesantemente l’accetta per risparmiare sulla spesa corrente nel 2017: sei i milioni in meno per beni e attività culturali. Dovrebbero essere compensati grazie a un nuovo regolamento sulle concessioni.

Il Raccordo anulare GRAB di Roma è tra i progetti previsti dal sistema nazionale di cicl24ovie turistiche inserito nella Legge di Stabilità 2016. Leggi tutto l’articolo.

Un altro taglio (meno 11,7 milioni) riguarderanno l’ambiente, a causa del minore contributo della Regione Lazio (9 milioni) per la raccolta differenziata.

Oltre 230 milioni saranno destinati a servizi sociali, territori e periferie; 10 milioni ai municipi per strade e viabilità.

I cittadini romani beneficeranno di un taglio della tari tra l’1,5 e il 2 per cento.

Fonte della foto: www.artribune.com

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