Scade il 31 dicembre il bonus Irpef che consente di detrarre il 50% dell’Iva dovuta se compri, direttamente dalle imprese di costruzione, un immobile in classe energetica A o B. Nonostante le richieste dei costruttori e le iniziali rassicurazioni del Governo,  la misura non è stata confermata nella Legge Finanziaria 2017, che al momento è all’esame della Camera: per recuperarla adesso servirebbe un emendamento.

Secondo i dati dei costruttori la conferma dell’incentivo garantirebbe un saldo positivo di 719 milioni per l’Erario. Secondo l’ANCE, la misura ha portato oltre 720 milioni di minori entrate.

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In più, verrebbe a mancare lo stimolo per gli acquirenti e il mercato a preferire case ad alta efficienza.

Le detrazioni fiscali sulla casa 2016

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Prontuario operativo sulle agevolazioni per l’efficienza energetica e la ristrutturazione (Ecobonus 65% - Detrazione 50%): procedure e adempimenti, 18 casi pratici risolti e link alle norme e alle circolari ufficiali Aggiornato alla Legge di Stabilità 2016

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Bonus 50% acquisto casa in Classe A o B: cos’è e a cosa serve?

L’incentivo è stato introdotto nella Legge di Stabilità 2016 e consiste in una detrazione del 50% sull’Irpef da recuperare in 10 anni. Il bonus, valido per l’acquisto direttamente dall’impresa, non prevede distinzioni tra prima e seconda casa.

Alla base del Bonus sta (o stava?) l’idea di indirizzare la domanda verso case nuove e riequilibrare il trattamento fiscale riservato a chi acquista case di ultima generazione rispetto a chi invece si rivolge al mercato dell’usato. Le caratteristiche costruttive di antisismica ed efficienza energetica delle case nuove sono migliori rispetto a quelle di un’abitazione vecchia, sia pure anche ristrutturata.

TI POTREBBE INTERESSARE CHE… Confprofessioni Lazio ha calcolato: il carico medio dei nuovi adempimenti per le singole imprese e i singoli professionisti si attesterà sui 480 euro annui nel 2017 e sui 720 a partire dal 2018. In tutto, nel prossimo triennio, i nuovi adempimenti introdotti daldecreto fiscale peseranno 10 miliardi su imprese e professionisti. Leggi tutto l’articolo.

L’incentivo punta(va) inoltre a “eliminare la disparità di trattamento fiscale che esiste tra chi compra l’usato dal privato, con registro al 2% o al 9% sul valore catastale dell’abitazione, e chi acquista invece il nuovo o riqualificato dall’impresa, pagando l’Iva al 4% o al 10% sull’intero corrispettivo di vendita” (ANCE).

A cosa servirebbe in futuro?

La proroga del bonus funzionerebbe da stimolo per l’acquisto di circa 25 mila abitazioni nel 2017, secondo l’ANCE.

Sempre secondo le stime dell’ANCE, se il Bonus fosse prorogato:
– lo Stato perderebbe circa 115 milioni a causa della detrazione Irpef, ipotizzando un valore medio di 200mila euro.
– ne guadagnerebbe 834 dal maggiore gettito di imposte collegato alle attività di costruzione e al valore aggiunto dell’indotto edilizio.
– un saldo positivo di 719 milioni.

Circa 160 milioni di benefici sarebbero garantiti anche introducendo una misura per la rottamazione dei vecchi fabbricati.

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