Interior design, Iva al 4%: la richiesta di FederlegnoArredo
Interior design, Iva al 4%: la richiesta di FederlegnoArredo

Il made in Italy del design, che in questi giorni si ritrova al Salone del mobile di Milano, dà lavoro a 400 mila persone e ha bisogno, anche per questo motivo, di credere nel futuro. La settimana milanese è da anni la vetrina più importante per il settore. Quest’anno il contesto economico è particolare: la crisi abbatte alcuni settori e ne sfiora altri. Quindi, la parola d’ ordine è “speranza”. La richiesta di abbassare l’Iva non riguarda solo l’acquisto dei mobili, ma anche della prima casa.

Siamo stati in visita ai padiglioni della fiera di Rho. Molte aziende si aspettano un segnale forte dal governo, azioni concrete per restituire fiato a un mercato che nel 2011 ha fatturato 32 miliardi di euro, registrando però un forte calo rispetto all’ anno precedente. Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo, interpreta il pensiero di tanti espositori quando durante la conferenza d’apertura del Salone prende la parola per chiedere un aiuto immediato. “Dobbiamo fare come i nostri competitori: abbassiamo l’Iva per i mobili e sull’acquisto della prima casa al 4%. Abbiamo una cultura del progetto incredibile. Girando per gli stand ho visto oggetti notevoli creati con coraggio e perseveranza proprio in questo momento difficile”. Formigoni, presente alla conferenza, si dice d’accordo: “L’ abbassamento dell’Iva aiuterebbe l’ industria e allo stesso tempo sarebbe un’opportunità per i giovani”. E ha aggiunto: “Vorrei anche ribadire una cosa che ho già detto più volte: il dinamismo imprenditoriale e la capacità produttiva vanno sostenuti, incentivati e non mortificati con un’esagerata pressione fiscale che, superati certi livelli, rischia di provocare pericolosi effetti negativi”. Formigoni ha ricordato gli interventi per la crescita approvati di recente a livello regionale:
– la linea di credito agevolato da 500 milioni per le piccole e medie imprese;
– il piano per la competitività;
– l’ obbligo di pagamento a 60 giorni da parte dell’ ente pubblico alle imprese.

Tali interventi, secondo Formigoni, sono necessari poiché l’Italia rappresenta la prima regione in Europa del settore mobili, con 6200 imprese.
Con il solo coraggio, infatti, non si attirano i consumatori e non si aiutano le imprese, come sostiene Snaidero.

A proposito della riduzione Iva, è intervenuto anche carlo Edoardo Valli, il Presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza: “Questo Salone del Mobile vuole essere la risposta di un popolo di imprese e di designer che, nonostante la crisi, continuano a investire nella qualità e nell’innovazione dei prodotti e a ricercare nuovi mercati a livello internazionale. Anche se in questo momento di difficoltà risulta altrettanto importante sostenere la domanda interna che arranca. Per questo guardiamo con favore alla proposta già formulata dal Presidente Snaidero e rilanciata dal Presidente Formigoni, di un’aliquota iva al 4% sull’acquisto dei mobili per la prima casa. In questo modo possiamo sostenere sia i nuovi consumatori che con la loro domanda vanno ad alimentare il mercato interno, sia le imprese del settore che da sempre rappresentano il Made in Italy nel mondo”.

 

Dal web


Dal web

Gli Speciali

Scrivi un commento