L’Italia è prima in Europa nel numero delle diagnosi energetiche fatte: sono oltre 15 mila, realizzate da 8 mila imprese (le grandi imprese energivore che devono effettuare l’audit energetico). In tutto il resto d’Europa ne sono state inviate circa 13 mila, delle quali 7 mila sono dichiarazioni di avvenuta diagnosi.

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Alla scadenza di legge del dicembre 2015 erano state inviate 14.342 diagnosi da parte di 7.516 imprese, salite poi a 8.461 con 15.685 diagnosi a fine giugno 2016.

Il nostro Paese è leader in Europa anche per il livello d’intensità energetica del 18% inferiore della media Ue

I dati sono stati pubblicati dall’ENEA.

Diagnosi e certificazione energetica: prove strumentali sugli edifici

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Come ha fatto l’Italia a essere prima?

Alle base del successo del modello Italia ci sono alcune best practice che Bruxelles vuole indicare nella prossima revisione della Direttiva sull’efficienza.

In particolare, hanno suscitato interesse i Tavoli tecnici permanenti come momento di confronto e analisi per individuare procedure operative condivise con i soggetti interessati, per l’attuazione degli aspetti più complessi della Direttiva. Il lavoro dei Tavoli si è poi concretizzato in circolari attuative del MiSE.

Efficaci anche la realizzazione di modelli di rendicontazione standardizzati per gli operatori e per elaborare i dati delle diagnosi, la predisposizione di Linee guida settoriali per dare alle aziende indicazioni utili per adempiere all’obbligo legislativo.

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Italia, ottimi risultati anche per l’efficienza energetica

L’Italia è al primo posto anche per il livello d’intensità energetica, del 18% inferiore della media Ue,

Nel settore dell’efficienza energetica, l’Italia ha fatto molti passi in avanti per il raggiungimento dell’obiettivo di una riduzione dei consumi di energia primaria di 20 Mtep l’anno al 2020, pari a 15,5 Mtep di energia finale: sono stati risparmiati quasi 10 Mtep l’anno, evitando 26 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica.

Tra gli strumenti per promuovere l’efficienza energetica si sono rivelati efficaci i certificati bianchi, le detrazioni fiscali per le riqualificazioni energetiche e le misure previste dal dlgs 102/2014 e dal Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica 2014.

Spiega Roberto Moneta, responsabile dell’Unità Tecnica Efficienza Energetica dell’ENEA: “Questi risultati sono destinati a migliorare ancora per effetto delle azioni di verifica e controllo avviate dal Ministero dello Sviluppo economico con il supporto dell’ENEA, in qualità di Agenzia nazionale dell’efficienza energetica. Anche nel recente Meeting della Concerted Action sull’attuazione della Direttiva 2012/27/EU, l’approccio italiano e i risultati ottenuti hanno suscitato molto interesse e valutazioni positive da parte della Commissione europea”.

Per maggiori informazioni vai sul sito dell’ENEA

Nell’immagine di apertura, Giuseppe Cruciani, conduttore di La Zanzara su Radio 24. Cruciani non ha nulla a che fare con l’indagine dell’Enea ma è solito usare l’espressione “Siamo al Toppe”, che quindi abbiamo utilizzato ironicamente in questo articolo.
Fonte immagine: www.radio24.ilsole24ore.com

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