Nelle professioni tecniche in generale il tasso di disparità è del 71,3%. Tra ingegneri e architetti la disparità è al 62,5%: cioè, gli uomini sono l’81,3 %, le donne il 18,7 % del totale.

I dati sono estratti dal Decreto del Ministero del Lavoro che ha individuato, per il 2017, le professioni caratterizzate da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna, in base delle elaborazioni dell’Istat sulla media annua del 2015.

I settori e le professioni che hanno registrato un tasso di disparità inferiore al 25% non sono riportati.

I settori e le professioni individuati elencati nelle tabelle A e B (qui scarichi tutto il decreto) sono utili, per il solo settore privato, per la concessione degli incentivi di cui all’articolo 4, comma 11, della legge 28 giugno 2012, n. 92 per l’anno 2017.

Nel 2015, nel settore delle costruzioni il tasso di disparità tra uomini e donne è all’83,1%. II tasso di disparità medio è, in generale, per l’anno 2015, pari al 9,8%.

Disparità nelle professioni tecniche: i dati

PROFESSIONE (CP2011) Uomini Donne Totale % Maschi % Femmine Tasso di disparità
Artigiani e operai specializzati dell’ industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici 563 8 570 98,7 1,3 97,4
Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione 786 132 918 85,6 14,4 71,3
Ingegneri, architetti e professioni assimilate 126 29 155 81,3 18,7 62,5

 

Scarica il testo del decreto intero.

Il lavoro è certamente l’ambito in cui tale questione del genere emerge in tutta la sua importanza. Leggi anche Professione e questione di genere: le donne architetto guadagnano meno

 

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