Da domani, mercoledì 16 novembre, i titolari di reddito d’impresa potranno chiedere al ministero dell’Ambiente il credito d’imposta pari al 50% per le spese sostenute per le rimozione di amianto effettuate nel 2016, come previsto dal Dm 15 giugno 2016.

Rimozione Amianto, link utili

Fare domanda su: www.minambienteamianto.ancitel.it
(bisogna registrarsi e fare login per poter accedere all’area riservata)

Sono disponibili:
le linee guida alla predisposizione delle domande
il Manuale utente
le FAQ

È attivo un call center ai numeri:
06/76291257
06/76291258
06/76291463

Rimozione Amianto: contenuti del decreto 15/6/2016

Il Dm 15 giugno 2016 è in vigore dal 17 ottobre e individua (di seguito i link ai singoli articoli del decreto):
– Ambito di applicazione
 Caratteristiche dell’agevolazione
– Procedura di accesso, riconoscimento e utilizzo del credito d’imposta 
– Cause di revoca del credito d’imposta
– Controlli ed eventuali procedure di recupero del credito d’imposta illegittimamente fruito

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali uguali. La prima quota si può usare dal 1° gennaio 2017.

È indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne fa utilizzo, a decorrere dalla dichiarazione relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2016.

Quali progetti sono ammessi?

Sono ammesse le spese per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, anche previo trattamento in impianti autorizzati, di lastre di amianto piane o ondulate; coperture in eternit; tubi, canalizzazioni e contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di fluidi, a uso civile e industriale in amianto; sistemi di coibentazione industriale in amianto.

Natura giuridica, dimensioni e regime contabile delle aziende non contano: sono ammesse tutte le imprese.

Sono agevolate le spese per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive

La spesa complessiva sostenuta per ciascun progetto di bonifica, considerato da solo, non può essere inferiore a 20.000 euro. I costi ammessi sono limitati a 400.000 euro per ciascuna impresa. Lo stanziamento complessivo è pari a 17 milioni di euro

Come fare domanda

Dal 16 novembre 2016 al 31 marzo 2017 le imprese possono presentare domanda al ministero dell’Ambiente sul sito www.minambiente.it.

La domanda va firmata dal legale rappresentante e deve indicare:
– il costo complessivo degli interventi;
– l’ammontare delle singole spese eleggibili e del credito d’imposta richiesto;
– il mancato fruire di altre agevolazioni per le medesime voci di spesa.

Alla domanda vanno allegati (pena l’esclusione):
– piano di lavoro del singolo progetto di bonifica amianto presentato all’Asl competente;
comunicazione alla Asl di avvenuta ultimazione dei lavori di cui al piano di lavori già approvato con documentazione attestante l’avvenuto smaltimento in discarica autorizzata e la certificazione di restituibilità degli ambienti bonificati redatta da Asl (nel caso di amianto friabile in ambienti confinati);
attestazione dell’effettività delle spese sostenute;
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per gli altri aiuti “de minimis” fruiti (se ci sono) durante l’esercizio finanziario in corso e nei due precedenti.

Leggi anche:

Bonus Rimozione Amianto: domande dal 16 novembre per il 50% di sconto, come fare

Bonus Amianto, in base a cosa viene riconosciuto?

Il credito d’imposta del 50% per la rimozione amianto viene riconosciuto dopo la verifica del ministero dell’ammissibilità, in base a:
ordine di presentazione delle domande
– fino all’esaurimento del limite di spesa pari a 17 milioni.

Con quali tempi?

Entro 90 giorni dalla data di presentazione delle domande il ministero comunicherà all’impresa l’esito all’impresa e, se l’esito è positivo, l’importo spettante.

 

Leggi QUI come fare domanda per il bonus rimozione amianto

Quando viene revocata l’agevolazione?

Il credito d’imposta del 50% per la rimozione amianto viene revocato se:
– viene accertata l’insussistenza di uno dei requisiti previsti e la falsità delle dichiarazioni rese;
– la documentazione presentata contiene elementi non veritieri.

Il credito viene revocato. Potrebbero esserci conseguenze civili, penali e amministrativa.

Bonus Rimozione Amianto anche nel 2017?

Sarà possibile sapere se ci sarà un’eventuale proroga solamente in seguito all’approvazione della Legge di Stabilità che, normalmente avviene durante gli ultimi giorni del mese di dicembre. Approfondisci: Credito d’imposta per rimozione amianto: anche per il 2017?

I rifiuti con amianto raccolti nel 2015

I dati Ispra sui rifiuti speciali 2015 indicano una produzione di rifiuti con amianti (Rca) pari a 340 mila tonnellate, di cui il 92,7% è dato da materiali da costruzione contenenti amianto. Rispetto al 2012, il trend è in diminuzione del 36%. Ma non esiste un censimento delle strutture e il dato potrebbe riflettere una dispersione dei rifiuti.

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La presenza di amianto o di materiale contenente fibre di amianto sul territorio, a causa del massiccio impiego che ne è stato fatto nel secolo scorso, costituisce una problematica storica di particolare rilievo visto il prezzo che è stato pagato in termini di vite umane...

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