Il Senato ha dato l’ok al Jobs Act Autonomi. Sono molte le novità che interessano i Professionisti Tecnici. Doveva essere approvato in settembre.

Maggiori Detrazioni e Tempi certi per i pagamenti

Il Jobs Act Autonomi estende le tutele per le partite IVA e rende abusive le clausole che concordano tempi per il pagamento superiori a 60 giorni dalla consegna al cliente della fattura.

Per recuperare il mancato pagamento, i liberi professionisti non pagati potranno stipulare polizze assicurative, totalmente detraibili.

Rafforzate le detrazioni delle spese di partecipazione a convegni, congressi o a corsi di aggiornamento professionale: sono interamente deducibili sotto un tetto annuo di 100mila euro i costi per master, corsi e convegni (escluse le spese per vitto e alloggio; tuttavia le somme ricevute da un autonomo come rimborso per spese alberghiere, alimenti e bevande non costituiranno reddito). Entro 5mila euro annui sono invece deducibili le spese per servizi personalizzati di politica attiva organizzati dai centri per l’impiego.

Attualmente le spese per la formazione, inclusi viaggio e soggiorno, sono deducibili al 50%.

Clicca per sapere Quali emendamenti sono stati presentati al Jobs Act Autonomi? prima dell’approvazione del Senato.

Ai Professionisti affidate le funzioni della PA

Il Governo è così spinto ad adottare entro un anno alcuni decreti che aumentino la “sussidiarietà”: ai professionisti verranno delegate funzioni tipiche della pubblica amministrazione, a partire dalla certificazione dell’adeguatezza dei fabbricati alle norme di sicurezza e a quelle energetiche.

L’esecutivo dovrà individuare alcuni atti delle amministrazioni pubbliche la cui redazione passerà ai professionisti. Le partite Iva assumeranno in questo modo un ruolo sussidiario rispetto alla PA.

La novità è contenuta all’articolo 5, inserito dalla commissione Lavoro nel corso delle sue votazioni.

È un passaggio che accoglie richieste storiche di diversi Consigli nazionali, soprattutto quello degli ingegneri.

 

Associazioni di Professionisti

I liberi professionisti potranno inoltre riunirsi in reti, consorzi o forme associate, anche temporanee, per accedere con meno vincoli ai bandi di gara per concorrere all’assegnazione di incarichi e appalti.

 

Lo Sportello nei centri per l’impiego

I centri per l’impiego avranno uno sportello dedicato al lavoro autonomo. Lo scopo dello sportello sarà stipulare convenzioni non onerose con gli ordini professionali e le associazioni e raccogliere le domande e le offerte di lavoro autonomo. Leggi anche Jobs Act Autonomi, 3 problemi rimasti in sospeso.

Leggi anche Jobs Act Autonomi, il testo in Commissione Lavoro: cosa cambia ora?

 

Malattia, maternità e fascicolo del fabbricato

Sempre all’interno dell’articolo 5, si parla di semplificazione “anche attraverso l’istituzione del fascicolo del fabbricato“.

In caso di maternità, la professionista avrà la possibilità di ricevere l’indennità pur continuando a lavorare.

In caso di malattia o infortunio, si potrà sospendere la prestazione su richiesta, salvo che venga meno l’interesse del committente.

Leggi anche Jobs Act Autonomi: maternità e congedi, le novità in rampa di lancio

 

Casse di Previdenza

Il Jobs Act Autonomi prevede una delega in materia di sicurezza e protezione sociale delle professioni ordinistiche per “rafforzare le prestazioni di sicurezza e di protezione sociale dei professionisti iscritti agli Ordini”.

Le Casse di Previdenza autorizzate dagli organi di vigilanza, potranno attivare oltre a prestazioni complementari previdenziali o socio sanitari, anche altre prestazioni sociali che saranno finanziate da una contribuzione facoltativa. In particolare, l’iniziativa fa riferimento agli iscritti che hanno subito una significativa riduzione del reddito professionale o colpiti da patologie gravi.

Il Ddl contiene una delega utile a semplificare gli oneri in materia di sicurezza sul lavoro in ambiti che presentano caratteristiche estremamente meno complesse rispetto ad altre realtà produttive, come gli studi professionali.

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