Il CTU, un mestiere davvero aperto a tutti i tecnici

“Il mondo è il prodotto del nostro pensiero e dunque non può cambiare se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare”, ha detto ed avrebbe detto oggi lo scienziato Albert Einstein.

Perché la tendenza generale degli individui del nostro Paese è quella che vi sia una strumentalizzazione dei processi in forma estesa, la necessità di rapporti e conoscenze per la concretizzazione di opportunità lavorative ovunque: insomma, una visione pessimistica e deleteria sia per i giovani che per i meno giovani che già operano nel mondo del lavoro, soprattutto nel momento di crisi economica nazionale ed internazionale che stiamo vivendo.

Ma, per fortuna, è possibile considerare la suddetta visione pessimistica generalizzata una “distorsione”, cioè non è proprio così: esistono persone fortemente motivate che portano avanti le proprie idee formative e costruttive nonché iniziative che creano reali opportunità lavorative. Tra queste, è annoverabile il Master di I livello in “Il Consulente Tecnico del Tribunale nel contenzioso civile e penale” dell’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), del quale lo scrivente è Direttore, che ha l’obiettivo di formare, nel settore della Consulenza Tecnica Giudiziaria (UN SETTORE REALMENTE APERTO A TUTTI), gli Ingegneri e gli Architetti, affinché gli stessi possiedano i reali requisiti d’eccellenza a sostegno dell’istanza d’inserimento nell’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (C.T.U.) o dei Periti d’Ufficio del Tribunale e siano in grado di espletare gli incarichi conferiti dai Tribunali medesimi in modo efficiente ed efficace. Didattica frontale, simulazione del processo giudiziario, attività seminariali d’approfondimento delle attività di didattica frontale, unitamente ad un corpo docente composto da Magistrati, Avvocati e Professionisti Tecnici altamente specializzati nel settore giudiziario, consentono il raggiungimento dei predetti obiettivi. Le iscrizioni al predetto Master scadono il 31.10.2016.

Il settore della Consulenza Tecnica Giudiziaria è realmente aperto a tutti e, pertanto, il suddetto Master, per la sua strutturazione ed interdisciplinarietà (abbraccia i tre settori dell’ingegneria ed il settore dell’architettura), costituisce un’opportunità unica e reale di lavoro per i più o meno giovani, un lavoro (quello delle Consulenze Tecniche Giudiziarie) che garantisce continuità lavorativa, buoni compensi ed importanti valori aggiunti in termini di tempo (una risorsa limitata e, dunque, indispensabile per l’essere umano).

Lo scrivente è un Testimonial della reale possibilità concessa a tutti da parte del settore delle Consulenze Tecniche Giudiziarie. Moltissimi anni fa, in una torrida giornata di luglio, durante una commissione d’esami, all’improvviso ed inaspettatamente, un anziano collega ad un passo dalla pensione mi disse: “Perché non fai il CTU?”.

In generale, è possibile sostenere che la conoscenza dei processi (che deriva dall’osservazione, dallo studio e dalla comprensione del funzionamento di un meccanismo), in ogni settore, consente di raggiungere, realmente, i propri obiettivi individuali.

Le iscrizioni per partecipare al Master sono state prorogate al 31 ottobre 2016. Per consultare il bando clicca qui, mentre per iscriversi si può visitare il seguente link

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