certificazione acustica edifici

Tre decreti legislativi in materia di requisiti acustici e certificazione acustica degli edifici sono in fase di studio: attueranno la Legge 161 del 3 ottobre 2014 (Legge Europea 2013 bis), che delegava al Governo italiano il riordino della normativa in materia di tutela dell’ambiente esterno e abitativo dall’inquinamento acustico.

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Infrastrutture e inquinamento acustico

Uno dei tre decreti ha l’obiettivo di riordinare gli attuali provvedimenti in materia di tutela dell’ambiente abitativo ed esterno dall’inquinamento acustico prodotto da sorgenti fisse e mobili.

Questo decreto stabilirà quindi delle regole riguardanti la mappatura acustica e stilerà dei piani d’azione (con conseguenti scadenze) per il contenimento del rumore degli aeroporti e degli assi stradali e ferroviari. Introdurrà anche una disciplina dedicata agli impianti eolici, al traffico marittimo, agli eliporti ed anche agli impianti di risalita.

Requisiti acustici passivi e certificazione acustica edifici

Un altro dei tre decreti andrà a semplificare le procedure di autorizzazione in materia di requisiti acustici passivi degli edifici (attualmente si segue il Dpcm 5 dicembre 1997), definendo i contenuti e le modalità di presentazione della documentazione che attesta il rispetto dei suddetti requisiti per gli ambienti abitativi.

Inoltre disciplinerà la certificazione acustica degli edifici. Il progettista che si occuperà della realizzazione di nuovi edifici o di ristrutturazione di intere unità immobiliari dovrà assicurare il rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici, secondo la Legge 447/1995.

I progetti presentati ai fini dell’ottenimento dei permessi edilizi dovranno quindi essere accompagnati da un certificato acustico e, per quanto riguarda l’edilizia scolastica, ospedaliera, assistenziale e la progettazione di parchi pubblici, anche da una relazione di valutazione previsionale del clima acustico.

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Alla fine dei lavori dovrà poi essere redatto, da un tecnico competente in acustica ambientale, un certificato di conformità.

Per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione dell’esistente, resta inteso che essi dovranno essere finalizzati al miglioramento delle condizioni del clima acustico interno.

Macchinari all’aperto e inquinamento acustico

L’ultimo decreto apporterà invece modifiche al decreto legislativo relativo all’emissione acustica ambientale dei macchinari e delle attrezzature collocate all’aperto (Dlgs 262 del 4 settembre 2002), adeguandolo alle normative della Comunità Europea.

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1 COMMENTO

  1. <> questa è follia che si aggiunge a follia. L’unica figura acustica riconosciuta si chiama Tecnico competente in acustica ambientale (TCiAA), creata per operare in ambito strumentale (misurazione) e redigere le relative documentazioni di impatto acustico ambientale. Nella legge sul TCiAA si indica in modo indiretto che tale figura “può fornire indicazioni sugli interventi da mettere in atto per il raggiungimento dei limiti di legge ”. Da qui ne è conseguito, per estensione, che questa figura potesse operare anche progettualmente! Ed infatti, nei Concorsi di progettazione architettonica in ambito acustico, i Bandi più lungimiranti (!) contemplano all’interno delle loro Commissioni un TCiAA come “esperto di progettazione acustica”. Ma tale incarico è fuori legge, un TCiAA è solo un rilevatore strumentale e infatti può non avere alcuna formazione progettuale, né universitaria, né superiore, né inerente (un TCiAA può essere anche un Commercialista).
    Ma… il PROGETTISTA ACUSTICO non esiste. E la deformazione legislativa continua a propagarsi sulla base di questa assenza PRIMARIA che nessuno nota!
    Prima di dare compiti progettuali ad una figura strumentale quale quella del “Tecnico Competente in Acustica Ambientale”, che non ha alcuna competenza progettuale certificata, si dovrebbe creare e legittimare la figura del PROGETTISTA ACUSTICO attraverso corsi di laurea specifici e/o master dedicati alla PROGETTAZIONE ACUSTICA. L’Acustica ambientale non ha nulla a che fare con la progettazione acustica, tanto meno un tecnico abilitato alla misurazione può essere in grado di gestire un progetto acustico/edilizio. Si deve capire che la PROGETTAZIONE ACUSTICA è una materia a sé, che non accetta semplificazioni né scorciatoie e che deve essere insegnata a livello universitario in modo specifico per formare figure professionali specializzate e non generalizzate, né tanto meno derivate dalla figura del TCiAA.
    Per dare la misura di tale assenza in termini di formazione e quindi di specializzazione si sottolinea che nessuna facoltà di architettura in Italia ha attualmente un corso di PROGETTAZIONE ACUSTICA specifico e monotematico.

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