Le finiture per facciata non svolgono unicamente un ruolo di tipo estetico ma hanno anche la funzione di proteggere e preservare la struttura dell’edificio. Le superfici murarie esterne vengono infatti sollecitate da sbalzi di temperatura, dall’azione corrosiva degli agenti atmosferici e dal continuo passaggio di masse di vapore d’acqua.

Queste sollecitazioni possono causare la formazione di micro cavillature o fessurazioni che favoriscono la penetrazione di acqua piovana, e con questa anche di sostanze inquinanti, che supera lo strato della pittura e arriva fino alla struttura dell’edificio causandone il degrado, che può essere di tipo chimico, biologico o fisico. Nei casi di degrado chimico, la reazione chimica tra i componenti del supporto e l’acqua, contenente sostanze inquinanti, favorisce la formazione di efflorescenze saline che modificano l’aspetto della facciata.

Nel caso di degrado biologico l’umidità determina la formazione di muffe e alghe, che gradualmente attaccano e disgregano il supporto. Nelle casistiche di degrado fisico, la facciata bagnata dall’acqua, che in inverno è esposta a continui cicli di gelo/disgelo, con l’aumento di volume dell’acqua può sgretolarsi in superficie con il conseguente aumento della dispersione di calore dell’edificio.

Le fessure in facciata

Le fessure, in base al fenomeno che le ha originate, possono essere di tipo statico o dinamico. Le fessure di tipo statico riguardano solo la superficie e si chiamano statiche in quanto dovute a fenomeni di assestamento statico della struttura, del terreno e dei materiali da costruzione.

Si suddividono in fessure capillari o reticolari (dovute al ritiro fisiologico dell’intonaco) e in fessure da fuga o ritiro (dovute a diversi coefficienti di dilatazione dei materiali). Le fessure di tipo dinamico sono crepe strutturali che attraversano l’intonaco in tutto il suo spessore e possono riguardare anche la muratura. Sono dovute al movimento distorsivo della struttura e appaiono negli angoli, architrave e soglie delle porte.

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Elastoset di Settef: la gamma per prevenire ed eliminare fessure e cavillature

Gli interventi su facciate cavillate e fessurate richiedono soluzioni specifiche. I prodotti classici, infatti, non sono in grado di mascherare il fenomeno né di prevenirlo. Nasce così la gamma elastomerica Elastoset di Settef, che, grazie alle sue caratteristiche, è la soluzione ideale per prevenire e risolvere problemi di cavillature e fessurazioni:

  • Elevata elasticità del film ad alte e basse temperature
  • Massima aderenza al supporto
  • Alta copertura e uniformità del film
  • Durezza superficiale e compattezza della finitura, che lascia scivolare l’acqua senza assorbirla, riducendo lo sporco
  • Durata superiore rispetto agli altri prodotti da esterno

La gamma comprende tre soluzioni per la preparazione del supporto:

  • Elastoset S: stucco elastomerico fibrorinforzato per il ripristino di cavillature e crepe della facciata
  • Elastoset F: fondo intermedio elastomerico per il ripristino di supporti cavillati
  • Fatex: Garza in fibra sintetica

In più, quattro diversi tipi di finiture elastomeriche silossaniche:

  • Elastoset P: pittura elastomerica silossanica liscia di alta qualità
  • Elastoset Q: pittura elastomerica riempitiva elastica ai silossani opaca
  • Elastoset R: rivestimento protettivo elastomerico rasato grana 1,2 ai silossani
  • Elastoset G: rivestimento protettivo elastomerico rasato grana 1,5 ai silossani

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Sistema elastomerico di Settef: i colori disponibili

Tutte le finiture della gamma Elastoset sono disponibili nelle collezioni colore Colorplan 1 – la raccolta di colori più tradizionali che trovano collocazione nel patrimonio architettonico italiano – e Colorplan 2 – la raccolta di colori dalla decisa connotazione cromatica in termini di brillantezza, pulizia e pienezza – e nella speciale collezione di colori termoriflettenti Thermocolor di Settef. Thermocolor garantisce a committenti e progettisti la massima libertà di scelta a livello cromatico, con la possibilità di applicare tinte scure e piene anche per facciate con cappotto termico, senza che questo si surriscaldi e subisca danni.

Elastoset P: applicazione

Progetto di nuova costruzione a Vitaliano (NA).

A Vitaliano (NA) l’impresa Edil Saggese S.r.l. di Casalnuovo (NA), su commissione di Bellonato Building, ha impiegato Elastoset P di Settef, colore bianco, per la realizzazione di un nuovo edificio residenziale, per il quale il progetto prevedeva una pittura liscia di alta qualità in grado di garantire un forte potere impermeabile e isolante, resistenza alle intemperie, prestazioni elevate e durevoli e prevenzione nella formazione di cavillature e fessure. Elastoset P, fornito per questo cantiere dal distributore Settef AV GROUP S.r.l. di San Sebastiano al Vesuvio (NA), è stato apprezzato anche per la sua particolare attenzione all’ambiente e alla salute di applicatori e utilizzatori finali. Elastoset P è infatti classificato in classe Ac secondo la classificazione COV, Direttiva 2004/42/CE: il valore limite UE di COV per ELASTOSET P è di massimo 40 g/L (2010).

www.settef.it

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