Due professionisti su cinque ritengono che il settore della sicurezza non disponga degli strumenti per affrontare le future richieste delle Smart City.

Hochiki Europe, azienda specializzata nei sistemi di illuminazione di emergenza e per la sicurezza in caso di incendio, ha pubblicato una nuova ricerca secondo cui il 39% degli intervistati è convinto che il settore non dispone degli strumenti per adattarsi alle richieste tecnologiche legate al fenomeno delle smart city.

La ricerca è parte del report, Smart Cities: Building Life Safety into the Urban Landscape (Smart city: consolidare la sicurezza nel panorama urbano), in cui si analizzano i punti di vista di centinaia di installatori dell’area EMEA e dell’India per stabilire il futuro dell’ambiente urbano e il ruolo della tecnologia per la sicurezza al suo interno.

 

In Italia è in corso una rivoluzione delle Smart city, lo sviluppo urbano sostenibile è infatti al centro dell’agenda nazionale. Secondo un’indagine del Parlamento europeo, in oltre il 75% delle città italiane con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti è attiva almeno un’iniziativa Smart city.

Nonostante le preoccupazioni sulla capacità del settore sicurezza di adattarsi alle modalità operative delle smart city, quasi metà degli intervistati è convinta che il settore sarà capace di garantire la sicurezza delle persone nelle smart city del futuro. Quasi un quinto dei rispondenti si è spinto oltre, dichiarando che le persone saranno persino più sicure nelle smart city rispetto alle attuali città “tradizionali”.

Simon May, direttore tecnico at Hochiki Europe, ha spiegato: “Le smart city sono al centro dell’attenzione di molte autorità responsabili della pianificazione in Italia e solo ora gli urbanisti stanno iniziando a capire le potenzialità che un’infrastruttura avanzata per le comunicazioni può offrire per migliorare l’implementazione di soluzioni per la sicurezza di chi vive in città”.

Il futuro della pianificazione delle Smart City

Quando si pensa al futuro della pianificazione delle città, circa un quarto degli intervistati ritiene che la richiesta di un approccio intelligente arriverà direttamente dagli utenti finali che vorranno vivere in ambienti connessi, efficienti e sostenibili.

Secondo quasi un terzo degli installatori, l’aspetto più importante di una smart city è la presenza di un’area metropolitana pianificata incentrando tutto sul benessere e sulla salute dei residenti.

In termini di settori maggiormente interessati dalla tecnologia smart, un intervistato su quattro pensa che l’impatto maggiore sarà sul facility management. Al contempo, grazie alla comune centralità dei sistemi di monitoraggio basati su cloud, il settore della sicurezza ha raggiunto il secondo posto (18%), seguito dal settore sanitario (12%), da quello dell’istruzione (11%) e dell’edilizia (10%).

Simon May ha proseguito: “L’analisi del peso della tecnologia smart nella pianificazione delle città fornisce molte informazioni per valutare l’impatto delle smart city sulla sicurezza, sia in termini di possibilità offerte sia di sfide da affrontare per garantire una maggiore sicurezza contro gli incendi nell’ambiente edificato. Nel raggiungere questo obiettivo, possiamo assicurarci che ogni area del settore disponga degli strumenti per affrontare il futuro, gettando le basi per lo sviluppo di un ambiente urbano più sicuro a disposizione di tutti“.

Per scaricare il report di Hochiki Europe clicca qui.

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