La posa in opera è un aspetto molto importante e spesso sottovalutato da chi vuole
sostituire i serramenti. Si guarda molto all’efficienza termo-acustica delle finestre, ma
è bene ricordare che un ottimo serramento posato male non può rispettare le
specifiche tecniche garantite dal produttore.

Di norma, la prima richiesta da parte dei committenti è infatti che il lavoro sia
esteticamente apprezzabile, veloce, pulito e che quindi in definitiva non richieda
opere murarie. Purtroppo non è sempre semplice soddisfare tutte queste condizioni
perché in molte case, soprattutto degli anni settanta e ottanta, si incontrano
situazioni in cui occorre operare una vera e propria riqualificazione del foro finestra
per garantirne l’efficienza.

Riqualificare un vano in cui era già presente un serramento significa progettare una
posa che garantisca nel corso degli anni: elasticità dei materiali in qualsiasi
condizione di esposizione e sollecitazione, impermeabilità all’aria, all’acqua e
isolamento acustico. Per chi vuole sostituire le finestre vuol dire assenza di crepe e
infiltrazioni al muro, una ridotta dispersione termica e zero rumori.

I risultati di una riqualificazione del vano finestra sono maggiore sicurezza e comfort
abitativo e un notevole risparmio energetico, quindi economico.

L’importanza del sopralluogo e del rilievo tecnico

In questa fase molto delicata, oltre al rilievo delle misure, va verificato il reale stato
delle finestre preesistenti e del vano in cui sono montate. Occorre capire se i vecchi
serramenti sono fissati su un falso telaio o se sono addirittura murati (solitamente
abitazioni costruite prima del 1970-1980). In base alla situazione di ancoraggio
rilevata occorre progettare sistemi di posa differenti.

Sistemi di posa: vantaggi e svantaggi

Vediamo quali sono le possibilità di posa per la sostituzione dei vecchi infissi e cosa
comportano.

1. POSA SU VECCHIO CONTROTELAIO: si rimuove il vecchio telaio del serramento
e si posa il nuovo sigillandolo al vecchio controtelaio.

2. POSA SU SERRAMENTO MURATO: in questo caso si può scegliere di optare per
una di queste quattro soluzioni, in relazione al caso della specifica abitazione.

Sovrapposizione al vecchio telaio: il nuovo serramento va a sovrapporsi al
telaio murato. Il vantaggio è un’estrema pulizia nella posa perché non
occorrono opere murarie. Si perde inevitabilmente un po’ di luce.
In appoggio al vecchio telaio: la nuova finestra andrà in appoggio al
vecchio telaio, riducendo internamente il davanzale. In questo caso però
la luce rimane la stessa.
Smuratura del vecchio telaio: il vecchio telaio viene rimosso e sostituito
perfettamente dal nuovo nella stessa identica posizione. In questo caso
occorre rompere il muro e potrebbe essere necessario un muratore per
rifinire il lavoro.
Taglio del vecchio telaio: si procede a tagliare il telaio murato con una
speciale macchina (senza generare polvere) e si procede a posare il
serramento come su un normale controtelaio (soluzione n.1).

Non c’è una soluzione migliore dell’altra in termini assoluti ma occorre valutare caso per caso quale posa può risultare più efficace ed efficiente.

Per maggiori informazioni consigliamo di rivolgersi direttamente ad aziende che certificano la posa dei serramenti come www.puntosicurezzacasa.it

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