Forse, saranno approvate a breve le linee guida dell’Anac sulle gare d’appalto e sui motivi dell’esclusione dei Professionisti. Le linee guida attuano l’articolo 80, comma 5, lettera c) del Nuovo Codice Appalti.

Le Stazioni Appaltanti possono escludere dalle gare i professionisti in caso di carenze professionali continuativi e persistenti o volontari tesi a influenzare gli esiti delle valutazioni e alterare la par condicio: ai fini dell’esclusione saranno considerate le situazioni consolidate o le azioni messe in atto volontariamente o con colpa grave. Non valgono i casi episodici o i comportamenti non dettati dalla volontà di alterare gli esiti della gara.

Non sarà più possibile procedere all’esclusione sulla base di reati aggiuntivi rispetto a quelli indicati dal Nuovo Codice Appalti. Questo eviterebbe il gold plating, vale a dire l’introduzione di regole più severe di quelle legittime.

Il professionista deve dichiarare il possesso dei requisiti nel Documento di gara unico europeo (Dgue), informazioni che devono essere rese note al momento della presentazione delle offerte. Nel Dgue possono essere segnalate le azioni volontarie per il ripristino dei requisiti richiesti e dell’affidabilità (misure di self-cleaning).

Si valuteranno i comportamenti del Professionista tenuti con altre Amministrazioni.

Gare d’appalto, gli illeciti che portano all’esclusione

L’Anac individua degli esempi di carenze nell’esecuzione del contratto:
– inadempimento di una o più obbligazioni contrattualmente assunte;
– carenze del prodotto o servizio fornito che lo rendono inutile per lo scopo;
– comportamenti scorretti;
– ritardo nell’adempimento;
– errore professionale nell’esecuzione della prestazione;
– condurre l’amministrazione all’errore sulla fortuità dell’evento che dà luogo al ripristino dell’opera danneggiata per caso fortuito interamente a spese dell’amministrazione stessa.

Poi l’Anac riporta anche esempi di illeciti professionali, che influenzano le decisioni della Stazione Appaltante su:
– valutazione del possesso dei requisiti;
– adozione di provvedimenti di esclusione;
– attribuzione dei punteggi;
– tentativi di ottenere informazioni sul nome degli altri concorrenti e il contenuto delle offerte presentate.
– previsione di accordi con altri operatori economici intesi per falsare la concorrenza;
– presentazione di informazioni fuorvianti sui propri requisiti
– omissione informazioni sulla carenza di requisiti o altri elementi per la partecipazione

Esclusione dalle Gare: come procedere

Se la Stazione Appaltante rileva uno di questi casi, deve inviare subito le informazioni al casellario informatico dell’Anac. Non può procedere all’esclusione automatica ma agire in contraddittorio con il professionista.

Le sanzioni devono essere motivate con precisione e non possono durare più di tre anni dalla data di iscrizione nel casellario informatico.

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