Molto spesso le nostre abitazioni non presentano le caratteristiche tecniche necessarie per fornire alle persone anziane o disabili adeguate facilitazioni. Le barriere architettoniche, dentro e fuori casa, sono una realtà contro la quale, non solo chi soffre di mobilità ridotta, ma anche molte aziende di settore si misurano costantemente.

A partire dal desiderio di poter fornire a chi la necessita una risposta rapida, pratica ed efficiente, qualche anno fa sono stati messi in commercio i primi miniascensori. In quest’articolo vedremo assieme di cosa si tratta, le loro specifiche tecniche e in quali casi è consigliata la loro installazione rispetto ad altri ausili alla mobilità.

I miniascensori possono essere collocati facilmente in qualsiasi contesto, sia privato che pubblico. Le loro dimensioni, ben più piccole rispetto a quelle di un ascensore tradizionale, pur garantendo comodità e fruibilità anche all’utilizzatore in sedia a rotelle, permettono di risolvere brillantemente ogni problema di elevazione.

Sia che si tratti di un miniascensore con vano in muratura, sia che si tratti di un modello con cestello metallico e vetro panoramico, l’ingombro è, infatti, talmente minimo (a partire da soli 66 cm) da consentire l’installazione dell’ausilio anche in quei condomini o case private che non nascono con la predisposizione ad avere un ascensore o che non hanno un livello da dedicare alla realizzazione della classica fossa, qui non necessaria.

È questa la prima grande differenza fra i miniascensori e quelli standard, la possibilità di essere collocati praticamente ovunque, anche all’esterno delle abitazioni.

Fra i prodotti e le soluzioni con queste caratteristiche, si distinguono i miniascensori ThyssenKrupp Ceteco, multinazionale specializzata da anni nel settore della progettazione innovativa per disabili.

La capacità di carico e la velocità di marcia di questi modelli sono proporzionate alla struttura, ma le prestazioni non sono assolutamente da sottovalutare. Tutti i materiali selezionati in fase di progettazione, da quelli per le parti meccaniche a quelli a vista (come la pulsantiera), sono di prima qualità, per garantire durata nel tempo e sicurezza. Una sicurezza offerta anche dai numerosi test eseguiti e dai certificati ISO che anche i miniascensori devono possedere.

Non solo per la loro praticità, i miniascensori devono il loro successo anche a un’estetica decisamente accattivante. Proprio per la loro possibilità di personalizzazione, trovano facilmente collocazione nelle attività commerciali, le quali spesso trasformano la struttura in un vero e proprio elemento d’arredo, giocando sui colori, sui materiali e incorniciando la struttura esterna con abili giochi di pareti e cartongessi.

Nonostante tutte le caratteristiche “fuori dal comune”, i miniascensori non hanno assolutamente prezzi proibitivi. Inoltre, chiunque possieda un certificato di invalidità potrà usufruire degli sconti e delle agevolazioni previste dallo Stato italiano, come l’IVA al 4%, le detrazioni IRPEF e i contributi a fondo perduto. Ma, attenzione, alcune di queste agevolazioni hanno una data di scadenza!

Vivi in un condominio? La spesa per l’installazione potrà essere divisa fra i condomini, così come i rimborsi statali.

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