In questi giorni si è aperta la fase di consultazione pubblica per raccogliere proposte e osservazioni da parte di tutti gli operatori del settore sulla bozza della nuova prassi di riferimento UNI (approvata il 6 luglio scorso) per abbattere le barriere architettoniche e fornire le linee guida per la riprogettazione del costruito.

Il progetto di Prassi di Riferimento UNI/PdRx x:2016 (“Abbattimento  barriere architettoniche  – Linee guida per la  riprogettazione del costruito in ottica universal design”) illustra un approccio metodologico fondato sul concetto di accessibilità per tutti, basato sull’analisi  del contesto (incluse le modalità di fruizione  dell’ambiente), sulla metodica per il rilevamento delle criticità (compresi criteri per l’individuazione delle barriere  architettoniche e sensoriali) e sull’analisi  delle scelte  progettuali in un’ottica di definizione di budget dei possibili interventi di abbattimento delle barriere  architettoniche.

È  applicabile a tutti i contesti del costruito, quali ad esempio gli spazi urbani, edifici pubblici e scolastici, strutture per il  tempo libero.

Il progetto è il prodotto di un lavoro congiunto con il CNGeGL (Consiglio nazionale dei geometri e dei geometri laureati) e FIABA Onlus, i cui esperti, coordinati dall’ente UNI, hanno fornito importanti contributi che si basano sulla convinzione che la qualità della vita urbana sia un intreccio tra qualità dell’ambiente, degli spazi architettonici, delle condizioni economiche, di benessere e di coesione sociale.

“Una città con una buona qualità di vita è una città in cui tutti possono sviluppare le proprie potenzialità e condurre una vita serena e soddisfatta. La qualità di vita di una città dipende inoltre dalla possibilità che hanno i cittadini di poter usare le risorse e i servizi disponibili, mantenendo le relazioni che loro ritengono fondamentali per la propria vita sociale. L’accessibilità deve elevare il comfort dello spazio urbano, eliminando tutti gli ostacoli che discriminano, a favore di un’uguaglianza di opportunità.”

La fase di consultazione durerà fino al 9 ottobre, scarica QUI il testo del Progetto di Prassi di Riferimento UNI/PdR XX:2016

La prassi di riferimento rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute in altre pubblicazioni (citate nei punti appropriati del testo), quali:

  • Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A)”
  • Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503
  • Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici (DPR 503/96)
  • Decreto Ministeriale 14 giugno 1989, n. 236
  • Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche(DM 236/89)
  • European Concept for Accessibility, Technical Assistance Manual
  • Schema di Regolamento per la eliminazione delle barriere architettoniche UNI EN 81-70
  • Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori – Applicazioni particolari per ascensori per passeggeri e per merci – Parte 70: Accessibilità agli ascensori delle persone, compresi i disabili

Gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche sono inclusi tra i 31 che non richiedono l’Autorizzazione paesaggistica. Clicca QUI per approfondire.

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