Dissesto idrogeologico, le 3 regole base in Gazzetta: come usare il fondo?

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Pubblicato in Gazzetta il regolamento sul fondo di progettazione che consentirà di utilizzare 100 milioni di euro per la progettazione di interventi contro il dissesto idrogeologico e di rendere concretamente realizzabili gli interventi già individuati dall’unità di missione.

100 milioni così ripartiti:
– 24 milioni di euro nell’anno finanziario 2016,
– 50 milioni di euro nell’anno finanziario 2017,
– 26 milioni di euro nell’anno finanziario 2018.

Estremi del decreto

Le modalità di funzionamento del “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico” sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale n. 215 del 14 settembre 2016 con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 luglio 2016.

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Le tre regole generali

1. A beneficiare del fondo saranno i presidenti delle Regioni, commissari di Governo.

2. Il finanziamento del fondo è finalizzato alla redazione del progetto esecutivo previsto per l’avvio delle procedure di affidamento dei lavori attraverso l’elaborazione, anche non esplicita, dei livelli di progettazione inferiori.

3. Non sono ammessi al finanziamento gli incarichi di progettazione già conferiti e le spese per rilievi e indagini appaltati anteriormente alla data di assegnazione dei fondi.

Articolo 3: modalità di finanziamento

L’articolo 3 del decreto contiene le modalità di funzionamento del Fondo per il dissesto dissesto idrogeologico e precisa che le risorse del Fondo sono allocate regione per regione attraverso graduatorie di progettazione di interventi sino alla concorrenza delle somme attribuite a ciascuna regione sulla base dei criteri di riparto stabiliti con successivo DPCM.

Sono finanziate prima di tutto le progettazioni degli interventi inseriti nelle tabelle C e D del “Piano stralcio per le aree metropolitane e le aree urbane con alto livello di popolazione esposta al rischio di alluvioni”, di cui al DPCM 15 settembre 2015, ivi compresi gli incarichi di progettazione già conferiti a far data dal 15 settembre 2015.

Gli altri interventi finanziati sono selezionati tra quelli inseriti nel data-base on line ReNDiS (Repertorio Nazionale degli Interventi per la Difesa del Suolo.

Il decreto contiene anche (in allegato) alcun tabelle:

tabella 1: relativa alle Percentuali da applicare all’importo complessivo degli interventi per la determinazione del valore di riferimento per il computo del finanziamento della progettazione;

tabella 2: relativa all’incidenza dei livelli progettuali in percentuale dell’importo totale del finanziamento della progettazione;

nota: sul calcolo dell’entità del finanziamento della progettazione;

tabella A: indicazioni relative all’accertamento dell’ammissibilità del finanziamento;

tabella B: contenente i criteri da adottare ai fini della formazione degli elenchi su base regionale degli interventi.

Non saranno ammessi al finanziamento gli incarichi di progettazione già conferiti e le spese per rilievi e indagini appaltati prima della data di assegnazione dei fondi.

https://ediltecnico.it/48587/dissesto-idrogeologico-definizione-e-cause-spiegate-in-modo-semplice/

Redazione Tecnica

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