Ci si avvicina a grandi passi verso l’autunno e la ripresa del funzionamento degli impianti di riscaldamento centralizzati nei condomini. L’adeguamento normativo, imposto dal decreto legislativo n. 102/2014, richiede che entro il 31 dicembre 2016 la termoregolazione in condominio diventi realtà, ma ormai il tempo stringe. Cosa fare? Si è ancora in tempo per effettuare i lavori? E quali sono i rischi che si possono correre?

“Non si faccia affidamento su eventuali proroghe, che non ci saranno”, mette subito in chiaro Matteo Innocenti, direttore commerciale di Techem, una delle principali aziende sul mercato che si occupano di contabilizzazione del calore. “Il mio consiglio agli amministratori di condominio”, continua Innocenti, “è di spiegare i benefici della contabilizzazione e della termoregolazione e di fare il possibile per far approvare al più presto i lavori dall’assemblea onde evitare ulteriori esborsi sotto forma di sanzioni per i propri condomini”. Multe che possono essere molto salate, come ha efficacemente spiegato in questo articolo il nostro blogger Fiorenzo Zerbetto.

Ediltecnico. I tempi stringono. I condomini che non avessero ancora iniziato i lavori sono ancora in tempo?

Matteo Innocenti. Certamente. Techem, avvalendosi di una struttura flessibile e dinamica, è in grado di assicurare il regolare svolgimento dei lavori di installazione e collaudo in tempi record. Ovviamente garantendo la massima precisione nelle lavorazioni. Quest’anno, per sopperire alle numerose richieste di installazione nei condomini, siamo pronti a lavorare anche durante la stagione invernale, ad impianto acceso, spegnendolo solo il tempo necessario all’esecuzione dei lavori.

Matteo Innocenti di Techem
“Non fare affidamento su una proroga, spiegare i benefici della contabilizzazione e fare il possibile per far approvare al più presto i lavori dall’assemblea”. Matteo Innocenti (foto), direttore commerciale di Techem, elenca tre consigli agli amministratori di condominio che non hanno ancora preso decisioni sulla termoregolazione in condominio

Ediltecnico. Recentemente è uscito un decreto correttivo al d.lgs. 102/2014, accolto dagli addetti ai lavori con un po’ di scetticismo e qualche dubbio. Qual è la sua opinione sul testo di questo decreto?

MI. La principale correzione prevista dal provvedimento riguarda la possibilità di derogare alla norma UNI 10200. A mio parere è utile disporre di un progetto redatto da un professionista che possa certificare, sotto la propria responsabilità, la quota fissa o involontaria nonché le dispersioni e il fabbisogno per ogni unità abitativa. Tutto ciò al fine di evitare problematiche discussioni o cause legali per i condomini.

LEGGI L’ANALISI DEL CORRETTIVO AL DLGS 102/2014 di Roberto Colombo

Ediltecnico. Dopo il 31 dicembre 2016 cosa succederà?

MI. Dal 1° gennaio 2017 inizieranno i controlli in tutti i condomini che al 31 dicembre 2016 non abbiano provveduto ad adeguarsi alla normativa. Le sanzioni vanno da 500 a 2.500 € ad unità immobiliare oltre, ovviamente, alle spese di adeguamento obbligatorio.  Prevedo quindi per il 2017 una “corsa dell’ultimo minuto” per chi non ha ancora eseguito i lavori.

Ediltecnico. Può dare ai nostri lettori qualche consiglio per evitare spese eccessive o, peggio, lavori fatti male?

MI. Per evitare spese eccessive, parlando di utilizzo della termoregolazione, occorre evitare di riscaldare eccessivamente locali non utilizzati, lasciare aperte le finestre con il riscaldamento acceso, ostruire o coprire i termosifoni oppure alzare/abbassare continuamente la gradazione delle valvole.

Per quanto riguarda il rischio di lavori mal svolti, consiglierei di non affidarsi alla prima azienda che offre prezzi bassi. Ci si potrebbe imbattere in tecnici non specializzati o materiali scadenti non adatti alla corretta programmazione e mappatura dei ripartitori. Quindi, risparmiare in un primo momento non necessariamente significa risparmiare nel tempo.

Consiglio di scegliere società che abbiano una comprovata esperienza nel settore della contabilizzazione e termoregolazione e che abbiano un’assistenza costante per i condomini.

In conclusione, al fine di evitare spiacevoli sorprese e costi triplicati, diffidate di prezzi troppo “invitanti” e di prodotti poco conosciuti che non abbiano credenziali importanti sul mercato. Ricordiamo sempre che la qualità non è mai in saldo.

Termoregolazione in condominio: appuntamento a Monza e Modena

Per approfondire gli aspetti tecnici, normativi e procedurali della contabilizzazione del calore nei condomini dotati di impianto di riscaldamento centralizzato, segnaliamo due appuntamenti importanti di approfondimento gratuito in compagnia di esperti relatori a Monza, il prossimo 21 settembre, e a Modena il 25 ottobre. Gli eventi forniranno ai tecnici e agli amministratori di condominio le informazioni essenziali per affrontare la tematica (dalle modalità di calcolo delle spese di ripartizione, alle delibere assembleari, dai contenuti del decreto e del suo correttivo alle soluzioni tecniche da applicare).

La contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato

La contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato

R. Colombo, F. Zerbetto, 2015, Maggioli Editore

Il decreto legislativo n° 102/2014, con il quale il Governo Italiano ha recepito la direttiva 2012/27/UE, ha reso obbligatoria la misurazione individuale del calore consumato negli edifici.

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1 COMMENTO

  1. Mai, mai, MAI si parla delle possibilità di deroga, che una volta soddisfatte, cosa molto probabile nei paesi del sud Europa, eliminano alla radice tutte le problematiche. Giuste erano le precedenti leggi che limitavano l’obbligo alle nuove costruzioni o alle ristrutturazioni, poi evidentemente le esigenze di alcune aziende hanno trasformato queste direttive in un tormentone di cui non si sentiva assolutamente il bisogno.

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