Riforma del lavoro, i rilievi delle imprese

Il mondo imprenditoriale si presenta compatto all’incontro con i referenti politici, per discutere sulle modifiche da apportare al ddl della Riforma del lavoro presentato dal Ministro Fornero. Ieri sera il presidente uscente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha partecipato ad una audizione in Senato, dopo un incontro con i vertici delle altre organizzazioni d’impresa (Rete Imprese Italia, Abi, Ania, Alleanza delle Coop).

L’obiettivo degli imprenditori è di arrivare alla discussione sulla Riforma del lavoro con un documento comune e condiviso, nel quale siano individuate tutte le modifiche che, secondo i vertici di Viale dell’Astronomia, è necessario apportare prima della approvazione definitiva del ddl.

Sul tavolo di discussione, ha ricordato Emma Marcegaglia, i temi principali sono quelli delle partite Iva, dei contratti a termine, del lavoro intermittente e delle collaborazioni a progetto (i c.d. co.co.pro.). In particolare, sui contratti a termine gli imprenditori vorrebbero estendere l’esenzione dell’aliquota dell’1,4% a quelle attività i cui contratti collettivi riconoscono il carattere di stagionalità.

Grande attenzione, ovviamente, viene data agli aspetti riguardanti il licenziamento. Gli imprenditori chiedono di rivedere la disciplina della conciliazione, che il datore di lavoro deve attivare prima del licenziamento per motivi oggettivi.

Critica anche la posizione sulla frase di “manifesta insussistenza del fatto” che ripristina il reintegro del lavoratore in caso di licenziamento per motivi economici. Altro appunto alla Riforma del lavoro è rivolto alla disciplina dei licenziamenti collettivi. Gli industriali vorrebbero rivedere la disciplina secondo cui, in caso di violazione dei criteri di scelta, scatta il reintegro dei lavoratori.

Nei prossimi giorni i tecnici di Confindustria elaboreranno un documento tecnico di carattere operativo con gli emendamenti da discutere.

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