Green Public Procurement, i nuovi criteri minimi per gli appalti della PA

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 28 marzo scorso (S.O. n. 57), il decreto 7 marzo 2012 del Ministero dell’ambiente che fissa i criteri minimi per gli appalti verdi nella PA, e che le stazioni appaltanti devono utilizzare nell’affidamento di servizi di illuminazione e forza motrice (illuminazione, illuminazione pubblica e segnaletica luminosa) e servizi di riscaldamento/raffrescamento (comprensivi dell’eventuale trattamento dell’aria e della fornitura di acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento degli edifici).

Ricordiamo che il documento è parte integrante del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione, di seguito PAN Green Public Procurement.

Il rispetto dei questi criteri è necessario perché i relativi contratti d’appalto possano essere definiti verdi e quindi rientranti nel c.d. Green Public Procurement.

Infatti un appalto per l’affidamento di servizi di illuminazione-FM e/o di riscaldamento-raffrescamento è definito “verde”, solo se include tutti i criteri descritti nei paragrafi:
– Oggetto dell’appalto,
– Selezione dei candidati,
– Specifiche tecniche di base,
– Condizioni di esecuzione/clausole contrattuali

Ai fini della classificazione dell’appalto come verde è invece facoltativo l’utilizzo dei criteri descritti nel paragrafo “Specifiche tecniche premianti”.

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