Beni culturali: arrivano i primi bandi per il restauro di Pompei

Dopo l’ok dell’Europa al piano complessivo da 105 milioni di euro tra fondi Fesr e nazionali, prende il via a Napoli,  il grande progetto Pompei con l’annuncio dei primi cinque bandi europei per la riqualificazione del sito archeologico.

Il programma di interventi si articola su cinque linee d’azione:
– rilievi e diagnostica (8 milioni e 200mila euro);
– consolidamento delle opere (85 milioni di euro, 47 milioni dei quali per il finanziamento di 39 progetti già redatti dalla Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei (Sanp) e 38 milioni per opere da progettare):
– adeguamento dei servizi per i visitatori e implementazione di strumenti di comunicazione anche interattivi (7 milioni di euro);
– potenziamento dei sistemi di sicurezza e di telesorveglianza (2 milioni di euro);
– rafforzamento della struttura organizzativa e tecnologica della Sanp (2 milioni e 800mila euro).

I primi cinque bandi, per un importo di circa 6 milioni di euro, sono stati pubblicati  pochi giorni fa e riguardano:
– restauro architettonico della Casa di Sirico;
– restauro e consolidamento delle strutture della casa del Marinaio;
– restauro strutturale e architettonico della casa dei Dioscuri;
– restauro architettonico della casa delle Pareti rosse;
– restauro e consolidamento delle strutture della Casa del Criptoportico.

Entro luglio 2012 saranno pubblicati altri bandi per le Regiones maggiormente a rischio: verranno effettuati lavori di consolidamento strutturale, protezione degli affreschi, recupero dei mosaici.

L’importo complessivo sarà di circa 10 milioni di euro e riguarderà i seguenti interventi: lavori di messa in sicurezza della Regio VI; lavori di messa in sicurezza della Regio VII; lavori di messa in sicurezza della Regio VIII; lavori di restauro architettonico-strutturale degli edifici della Regio VIII. Altre sei regiones saranno oggetto di bandi da avviare entro il 31 dicembre 2012 per un importo di circa 7 milioni di euro: vale a dire lavori di messa in sicurezza delle Regiones I, II, III, IV e V e IX.

Fonte: Ansa

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