Terremoto a L’Aquila, richieste di indennizzo sopra 18 mila

A tre anni esatti dal terremoto in Abruzzo che devastò il capoluogo de L’Aquila e le frazioni limitrofe, causando la morte di 309 persone, si tirano le somme sulla questione degli indennizzi richiesti per i danni subiti alle abitazioni private.

Solo nella città de L’Aquila superano l’impressionante numero di 18.000 le richieste di indennizzo per le case e le abitazioni private. Allo stato attuale le domande accettate e i contributi concessi in via definitiva sono 11.883.

I dati arrivano dal Riepilogo stato di avanzamento richieste contributo che il Comune de L’Aquila ha diffuso nei giorni scorsi. Quasi la metà delle richieste di indennizzo (8.881) riguardano le abitazioni classificate “E”, cioè quelle gravemente danneggiate dal sisma. Per 2.712 di queste sono stati erogati i contributi.

Secondo Piero Di Stefano, assessore comunale alla ricostruzione sono attese altre 8.000 pratiche per gli edifici del centro storico de L’Aquila.

La situazione delle richieste e dei contributi per le altre tipologie di abitazioni è la seguente:
– Abitazioni classificate “C”: 1.105 richieste di indennizzo, 1.038 accettate
– Abitazione classificate “B”: 8.356 richieste di indennizzo, 8.133 accettate

Le somme concesse dal Comune de L’Aquila per le pratiche “A” sono pari a circa 70 milioni di euro, quelle per le pratiche ‘B’ ammontano ad oltre 454 milioni di euro (13 milioni per quelle antecedenti al 20 agosto 2009), quelle per le “C” a circa 69 milioni e quelle per le “E” ad oltre 589 milioni. Il totale ammonta a 1.196.453.913 euro.

Fonte Ansa

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