Aliquote Imu, come cambieranno da oggi a dicembre

La reale portata dell’Imu e delle relative aliquote sarà nota solamente a dicembre 2012. Dopo l’approvazione ieri degli emendamenti che confermano il pagamento dell’acconto Imu al prossimo 18 giugno con le aliquote base di riferimento fissate dalla legge (cioè il 4 per mille per la prima casa e 7,6 per mille per tutti gli altri immobili, esclusi quelli strumentali per le attività agricole, sui quali vale l’aliquota del 2 per mille), rimane aperto il nodo del loro adeguamento, secondo quanto previsto dal Decreto Salva Italia varato a dicembre 2011.

Ricordiamo infatti che il Decreto Salva Italia prevede che l’Imu porti nelle casse dello Stato una quota erariale di 9 miliardi, che i Comuni dovranno versare con i proventi dell’imposta. Il 10 dicembre è allora stato fissato come nuova data entro la quale, con apposito decreto, dovranno essere rivisti al rialzo le aliquote dell’Imu.

Se, dunque, a giugno i contribuenti avranno un’Imu “più leggera”, a causa del mantenimento delle aliquote base di riferimento; con il saldo di dicembre ci sarà invece la stangata . Non solo, nel frattempo sorgerà un problema di cassa per i Comuni, come ha già prefigurato il presidente dell’Anci Delrio (leggi news Imu seconda casa, i Comuni prevedono un aumento del +100%).

L’iter da qui a dicembre per l’aggiustamento delle aliquote Imu prevederà una prima scadenza al 30 settembre. Entro quella data, infatti, dovranno essere stabilite le aliquote per abitazioni civili e immobili commerciali e industriali, in modo da dare, su quella base, ai Comuni il tempo per calcolare le proprie tariffe. Entro il 30 novembre, poi, dovranno essere scritte le regole per gli immobili rurali, poiché è il termine di conclusione delle operazioni di accatastamento dei fabbricati agricoli.

Dal web


Dal web

Gli Speciali

Scrivi un commento