Bologna aspetta l'Imu
Bologna aspetta l'Imu

In attesa delle ultimissime novità sull’Imu (oggi il decreto fiscale approda in Senato per l’approvazione definitiva in seguito agli emendamenti presentati dai partiti) dei rimborsi sul matempo, che risultano assolutamente decisivi per l’approvazione del bilancio 2012, spunta una buona notizia per il comune di Bologna: l’approvazione del consuntivo 2011 ha regalato un avanzo di gestione di 12,5 milioni. Risorse che non potranno essere inserite nella manovra corrente (si violerebbe il patto di stabilità), ma che serviranno a un piano straordinario di manutenzione della città.

Tre gli assi principali di intervento che integreranno l’attività ordinaria: strade, edilizia pubblica (in particolare le scuole) e il verde.

“Partiremo immediatamente” ha dichiarato la vicesindaco Silvia Giannini, alle prese con il rischio paralisi dei nuovi cantieri dettato dall’impasse sul bilancio.
Il sindaco Virginio Merola rimane invece cauto: “Aspetto di leggere gli emendamenti sull’Imu in discussione a Roma. Bisogna aspettare domani. Noi non ci muoviamo: chiediamo il rispetto degli impegni sugli edifici pubblici, sul maltempo e sul patto di stabilità”.
Nel frattempo, il sindaco ha rivendicato i dati del 2011: “Siamo il comune più virtuoso d’Italia, quello che rispetta meglio gli obiettivi assegnati ai comuni in questi tempi difficili. (…) Non c’é nessuno all’altezza di Bologna nel controllo rigoroso della spesa. I cittadini possono stare tranquilli, perché abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare e molto altro lo faremo quando avremo il nuovo bilancio”.

Il primo cittadino, però, non ha nascosto la preoccupazione per il futuro: “Stiamo per entrare in una fase critica. Per reggere questa politica di aumento di pressione fiscale e tagli nel 2013 ci vorrà Mandrake”. Tutti i numeri del consuntivo 2011 saranno pubblicati sul sito del Comune, anche per lanciare una sfida alle critiche piovute in queste settimane sull’amministrazione: “Ci sono commentatori che parlano senza sapere quello che dicono. Ora chi vuole potrà smontare il nostro bilancio, anche se non è possibile”, ha concluso Merola.

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