Mappatura amianto tramite droni

Il Regolamento Edilizio Unico verrà approvato entro settembre 2016, come abbiamo saputo ieri. Ermete Realacci, nella sua interrogazione parlamentare sul Regolamento Edilizio Unico, parte dallo Sblocca Italia del 2014 in cui si chiede di prescrivere tra Governo ed enti locali accordi per adottare uno schema di regolamento edilizio-tipo che garantisca un livello base delle prestazioni degli edifici soprattutto in campo di sicurezza ed efficienza energetica.

Leggiamo insieme l’interrogazione, nella quale troviamo una descrizione precisa dello stato delle cose: cosa deve contenere il Regolamento Edilizio Unico? Che tempi di approvazione ha?

 

Regolamento Edilizio Unico: i contenuti

“Premesso che il decreto-legge, n. 133 del 2014, meglio come conosciuto come decreto «Sblocca Italia», all’articolo 17-bis, inserito nel corso dell’esame alla Camera, così prescrive: «il Governo, le regioni e le autonomie locali, in attuazione del principio di leale collaborazione, concludono in sede di Conferenza unificata accordi ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, o intese ai sensi dell’articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131, per l’adozione di uno schema di regolamento edilizio-tipo, al fine di semplificare e uniformare le norme e gli adempimenti. Ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, tali accordi costituiscono livello essenziale delle prestazioni, concernenti la tutela della concorrenza e i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Il regolamento edilizio-tipo, che indica i requisiti prestazionali degli edifici, con particolare riguardo alla sicurezza e al risparmio energetico, è adottato dai comuni nei termini fissati dai suddetti accordi, comunque entro i termini previsti dall’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni”..

Realacci prosegue citando la notizia di stampa della fine del 2015 in cui si riferiva della conclusione dell’iter in sede di Conferenza unificata entro e non oltre novembre 2015.

Poi fa il punto della situazione sulle tempistiche sul Regolamento Edilizio Unico.

 

Tempi di approvazione

“Come si evince da un’agenzia Ansa del 28 aprile 2016 nel corso di un’audizione in Parlamento il ministro Madia ha affermato che il lavoro sul Regolamento Edilizio Unico comunale sta andando avanti e nonostante il ritardo quel che c’era di più impegnativo è stato fatto, l’8 febbraio è stata licenziata la lista delle 42 definizioni uniformi e inderogabili, anche grazie al lavoro svolto dal Ministro Delrio.

Adesso, prosegue il Ministro, si sta completando lo schema tipo, unico, che auspichiamo si concluda rapidamente. Una rivoluzione vista la giungla di partenza: ogni regolamento edilizio comunale detta definizioni diverse, perfino la nozione di superficie e il modo di calcolarla cambia da un comune all’altro.

Il 27 luglio 2016 un articolo pubblicato dal Corriere della Sera, a firma di Sergio Rizzo, ritorna sulla questione della mora nell’emanazione del Regolamento Edilizio Unico comunale per gli otto mila comuni italiani descrivendo le grosse difficoltà nella redazione delle «definizioni uniformi», una gestazione «più lunga della scrittura della Costituzione repubblicana.

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