Mercato dei serramenti residenziale: l’80% destinato alle ristrutturazioni

Facciamo qualche conto. Nel 2015, in Italia, sono state installate 8 milioni di finestre (tre milioni in meno della situazione prima della crisi). Di queste 5,7 milioni destinate al settore residenziale. Quanto destinato a interventi di ristrutturazione e quanto, invece, a nuove costruzioni? Il dato è di 4 milioni e mezzo di pezzi per il recupero edilizio e 1,2 milioni per il nuovo. In pratica quasi l’80% delle finestre destinate al mercato edilizio residenziale sono state impiegate per lavori di riqualificazione. Una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che rafforza quanto si viene sostenendo da anni: la ripresa del mercato edilizio arriverà dal recupero, dalla trasformazione e dall’efficientamento energetico del costruito.

I dati arrivano dall’ultimo Rapporto sul mercato dell’involucro edilizio, riferito al 2015, realizzato da UNICMI, l’Unione nazionale delle industrie di costruzioni metalliche dell’involucro e dei serramenti (scaricabile gratuitamente dagli utenti registrati sul sito istituzionale).

La nota positiva che emerge dal rapporto è, finalmente, lo stop al crollo iniziato con la crisi del 2009. Dal documento arriva anche la conferma della validità degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni messe a disposizione dal Governo che, proprio come abbiamo anticipato su queste pagine, sta pensando di prorogarle almeno per i prossimi tre anni (leggi la notizia).

Mercato dei serramenti: analisi 2015

Rispetto all’anno precedente, il mercato risulta essere cresciuto dello 0,4% con le vendite che hanno superato di poco 1,4 miliardi di euro “realizzate in gran parte grazie alla domanda di sostituzione sostenuta dagli incentivi fiscali”, si legge nella nota di presentazione del rapporto a cura dell’Ufficio Studi di UNICMI.

La domanda complessiva di serramenti e facciate si è attestata lo scorso anno su un valore di 4,2 miliardi di euro così ripartiti: 2,7 nel settore residenziali e 1,5 in quello non residenziale all’interno del quale si deve contare il circa mezzo miliardo di euro derivante dal mercato delle facciate continue.

Le previsioni 2016: crescita

Arrivati a oltre metà anno, il documento formula anche delle previsioni sull’andamento del mercato dei serramenti per il 2016 confermando un ulteriore incremento rispetto all’anno passato dell’ordine del 2%-4% quasi tutto rappresentato dalle ristrutturazioni. Il contributo delle nuove costruzioni è infatti ancora irrilevante e solo dopo il 2018, scrivono gli analisti UNICMI, potrà determinare cifre significative sulla produzione di finestre.

Orizzonte 2017, tre incognite

Per il prossimo anno permangono fortissime perplessità da parte dei costruttori aderenti a UNICMI riguardo a tre tematiche che potranno influenzare pesantemente il mercato: il rinnovo degli incentivi fiscali per l’edilizia, la piena operatività del decreto legislativo 50/2016, ovvero il nuovo Codice degli Appalti pubblici e lo sblocco di significativi investimenti in costruzioni e infrastrutture.

“Solo con l’operatività di questi tre fattori, si legge nella nota di presentazione del rapporto, la ripresa potrà esprimersi pienamente con tassi di crescita tra il 4% e il 6%, altri scenari condannerebbero invece il comparto delle costruzioni in generale e quello dell’involucro in particolare al perdurare di sofferenze che potrebbero ingenerare una ulteriore riduzione degli operatori e dei fatturati”.

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