Roma Capitale, dal Parlamento arriva l’Ok per il secondo decreto

Semaforo verde dalla Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale per lo schema del secondo decreto legislativo relativo a Roma Capitale. Lo schema di decreto ora ritorna al Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione. Nel parere favorevole formulato dalla Commissioni sono state avanzate alcune proposte di modifica e di riformulazione del testo esaminato.

Le proposte formulate nel parere della Commissione
Il termine di 90 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento, entro cui adottare la legge regionale che conferisce a Roma Capitale ulteriori funzioni amministrative nell’ambito delle materie di competenza legislativa regionale, viene eliminato.

Nell’ambito dei beni culturali vengono conferite a Roma Capitale solo le funzioni amministrative concernenti il concorso alla valorizzazione dei beni storici e artistici presenti nel territorio della città, salvo quelli amministrati dal Fondo edifici di culto.

Entro sei mesi dalla data in vigore del provvedimento, dovrà essere prevista la determinazione (tramite emanazione di apposito decreto) del maggiore onere derivante per Roma Capitale dall’esercizio delle funzioni connesse al ruolo di capitale della Repubblica

Per l’individuazione e l’attuazione degli interventi infrastrutturali verrà adottato il metodo della programmazione pluriennale. A tal fine, Roma Capitale stipula una apposita intesa istituzionale di programma con la Regione Lazio e con le amministrazioni centrali competenti che è approvata dal Cipe.

Viene previsto che entro il 31 maggio di ciascun anno Roma Capitale concordi con il Ministero dell’economia e delle finanze le modalità e l’entità del proprio concorso alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica.

Testo del parere su Roma Capitale della Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale

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