Il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione, attraverso due bandi, 380 milioni di euro per il finanziamento di progetti  di ricerca industriale e sviluppo sostenibile nel Mezzogiorno. I bandi sono rivolti a centri di ricerca e imprese ma anche a liberi professionisti, che potranno presentare progetti in collaborazione con le imprese.

Il primo bando riguarda lo sviluppo di tecnologie per la realizzazione di nuovi prodotti e processi o per il miglioramento di servizi esistenti. Il secondo riguarda invece l’industria sostenibile.

Bando per prodotti e processi

Questo primo bando, lo sviluppo di tecnologie riconducibili alla “Strategia nazionale di specializzazione intelligente”, mette a disposizione 180 milioni di euro, così suddivisi:
-150 milioni per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni meno sviluppate (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia)
– 30 milioni per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna)

Una quota pari al 60 per cento delle risorse è riservata ai progetti di ricerca e sviluppo proposti da PMI e da reti di imprese.

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I progetti finanziabili dovranno attenersi a queste 7 aree tematiche:

– Tecnologia dell’informazione e della comunicazione (Tic)
– Nanotecnologie
– Materiali avanzati
– Biotecnologie
– Fabbricazione e trasformazione avanzate
– Spazio
– Tecnologie  riconducibili alle “Sfide per la società” del programma Orizzonte 2020.

In più, devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 800 mila euro (ma non superiori a euro 5 milioni di euro), e avere una durata compressa tra i 18 e i 36 mesi (su richiesta motivata ci potrebbero essere proroghe fino a 12 mesi).

Bando per industria sostenibile

Questo bando mette a disposizione, solo alle Regioni meno sviluppate (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia), 200 milioni di euro.

Finanzierà progetti di ricerca e sviluppo per l’industria sostenibile e l’Agenda digitale finalizzati alla realizzazione o al significativo miglioramento di prodotti, processi e servizi tramite lo sviluppo di tecnologie abilitanti fondamentali.

I progetti prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni (ma non superiori a 40), e avere una durata non superiore a 36 mesi (su richiesta motivata ci potrebbero essere proroghe fino a 12 mesi).

 

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